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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 909
RAGUSA - 10/01/2008
Attualità - Ragusa - Dopo l’ipotesi flash di Sebastiano Gurrieri, che è nel CdA

E´ ufficiale: Peppe Drago
presidente del consorzio

Il suo vice è Giannni Battaglia, come previsto dagli accordi Foto Corrierediragusa.it

Ci voleva il 2008 per sbloccare la tragicomica situazione che ha caratterizzato negli ultimi mesi il Consorzio universitario. Dopo le dimissioni del presidente Piero Cascone, l’organismo acefalo era stato «parcheggiato», con tutti i rischi del caso.

Dal mancato raggiungimento di quegli accordi politici che stanno sempre più alla base delle decisioni cruciali per la collettività, era scaturito un consorzio senza guida e che, proprio per questo motivo, ha perso abbastanza prestigio e credibilità. Con il 2008 è stato avviato un nuovo corso. Meglio tardi che mai. Dopo un tira e molla risibile, diretta conseguenza delle difficoltà dei vari partiti nell’individuare una soluzione che andasse bene per tutti, è Giuseppe Drago (nella foto) il presidente dell’organismo, come era stato ipotizzato già qualche mese fa.

Nelle ultime ore era stata avanzata anche l’ipotesi Sebastiano Gurrieri, ma l’ex deputato regionale farà invece parte del consiglio d’amministrazione, così come l’ex deputato nazionale Saverio La Grua. Del CdA fanno altresì parte i senatori Giovanni Mauro e Gianni Battaglia, con quest’ultimo che rivestirà anche la carica di vice presidente, e il deputato regionale Innocenzo Leontini. Questi nuovi componenti si aggiungono a Carmelo Arezzo, rappresentante dell’Alui, l’Associazione della libera università degli Iblei.

Mauro è entrato nel CdA su delega del sindaco di Ragusa Nello Dipasquale, mentre Drago ha invece ricevuto la delega dal presidente della Provincia Franco Antoci. La definizione delle cariche, comunque ormai stabilite nei fatti, si registrerà nel corso della prima riunione del CdA , che sarà convocata da Saverio La Grua in qualità di consigliere più anziano.

La Casa delle Libertà aveva chiuso il cerchio la scorsa settimana, rendendo partecipe il centrosinistra delle decisioni assunte. E così l’accordo bipartisan tra i due schieramenti è sfociato nella nascita di un CdA che, per la prima volta nella storia del Consorzio universitario, è formato da quattro parlamentari e due ex deputati. Insomma, un organismo fin troppo politico, ma con qualche esponente che, a conti fatti, non faceva più parte da tempo della politica attiva. Un modo come un altro per «riciclarli»? Dovranno essere loro stessi a spazzare via questo legittimo dubbio, dando prova nelle prossime settimane di riuscire a risollevare le sorti fin troppo buie dell’università in provincia, con la facoltà di medicina in primis a rischio soppressione.


MA A QUALCUNO QUESTO CDA NON VA AFFATTO GIU´

Il «Consiglio d’amministrazione del weekend». E’il nomignolo affibiato a tempo di record al neonato organismo, alla luce degli impegni dei deputati che, data l’agenda fitta, potranno riunirsi solo nei fine settimana. Sarà sufficiente per assicurare continuità e costanza al lavoro, che si annuncia piuttosto duro? Non si dicono troppo convinti Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, Confcommercio, Upla Claai, Confesercenti, Casartigiani, Cna, Legacoop.

Perplessi anche il coordinatore provinciale del Pd Pippo Digiacomo e l’amministrazione comunale di Vittoria, che non ha partecipato all’assemblea dei soci, in quanto non è stata resa partecipe sui criteri seguiti per la nomina dei componenti del CdA. Tra le sigle sindacali, la più dura è stata certamente la Flc Cgil che, in una nota a firma di Giovanni Avola, parla senza giri di parole di «enti locali che hanno gettato la spugna rispetto ad una deputazione dai poteri taumaturgici», nonché di «inconsistenza della classe dirigente». Avola annuncia anche l’ipotesi d’interessare della vicenda il ministro dell’Università Fabio mussi.