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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 691
RAGUSA - 15/04/2011
Attualità - Ragusa: la mostra "Il vero e il falso"

Beni archeologici veri e falsi scoperti dalla Finanza ed esposti in un museo

L’azione del Corpo è stata infatti duplice, in quanto diretta sia al recupero del vero, quali cimeli rari, che viene illegittimamente detenuto e/o venduto, sia al contrasto del falso e di tutto ciò che è riproduzione illegale di un’espressione creativa
Foto CorrierediRagusa.it

Cimeli veri e raffinate imitazioni possono convivere? La mostra «Il Vero e il Falso», all’interno dello splendido museo archeologico Ibleo di Ragusa, dimostra che questa circostanza è possibile. All´interno del museo, difatti, "convivono" e si integrano magicamente i simboli siculi, Greci, Romani e Bizantini, veri e falsi, scoperti e recuperati nel corso degli anni dalla Guardia di Finanza nel settore dei beni artistici.

L’azione del Corpo è stata infatti duplice, in quanto diretta sia al recupero del vero, quali cimeli rari, che viene illegittimamente detenuto e/o venduto, sia al contrasto del falso e di tutto ciò che è riproduzione illegale di un’espressione creativa.

Lo scopo dichiarato della manifestazione e del progetto che lo supporta, in questo museo di frontiera, è quindi di favorire la consapevolezza nei cittadini con fatti reali, tangibili, visibili, che la Guardia di Finanza è un presidio certo ed efficace del vero e nemico storico del falso.

Il Corpo riconsegna alla collettività il vero:
un boccale in bronzo con ansa conformata a cane in corsa di origine spartana;
una statuetta in bronzo, di epoca greca, raffigurante Afrodite;
4 colli di anfore di epoca greca;
36 frammenti di anfore di epoca greca.

Le Fiamme Gialle, nello stesso contesto, mostrano i falsi d’autore archeologici sequestrati, completi di tutti i relativi strumenti di produzione, con particolare riguardo alla falsificazione di reperti numismatici sequestrati, a suo tempo, dalla Guardia di Finanza di Ragusa:

2 monete in piombo, simili a monete greche, false antiche;
21 monete in piombo rivestite in oro, simili a monete bizantine, false antiche;
44 monete e medaglie di vario genere, false;
3 oggetti in terracotta, di cui due rotti, falsi antichi;
38 stampini moderni in das di originali di monete antiche;
6 calchi moderni, in plastilina, di varie monete antiche;
5 maioliche moderne imitanti originali del XIII-XIV sec.;
2 bronzetti falsi raffiguranti un discobolo ed un soldato greco;
mezzopane di plastilina di colore grigio;
1 osso di seppia con bruciatura nella parte centrale;
2 flaconcini di oro zecchino in polvere;
un flaconcino di vernice argento;
un flacone di collante per vernici (per oro e argento);
un cartoncino «Campione» porta moneta.

Nella foto da sx la responsabile del museo, il comandante provinciale della Guardia di finanza Francesco Fallica e il sovrintendente ai beni culturali Alessandro Ferrara. Sotto, le foto dei cimeli. Cliccate sulle foto per ingrandirle