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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 863
RAGUSA - 02/04/2011
Attualità - Ragusa: le due sigle storiche del sindacato confederale spaccate su temi delicati

Marcia lenta e precari Asp, Enzo Romeo critico con la Cgil

Il segretario generale della Cisl ritiene inutile la marcia lenta Ragusa-Catania. E si precari Asp: «Avevamo ragione noi, da soli non si va da nessuna parte; torniamo a dialogare insieme»
Foto CorrierediRagusa.it

MARCIA LENTA INUTILE
«La marcia lenta, da sola, non servirà a far cambiare indirizzo ai Governi nazionale e regionale sul progetto del raddoppio di carreggiata della Ragusa-Catania e il silenzio della Cgil sulla vertenza dei precari Asp stupisce». Enzo Romeo (foto), segretario generale della Cisl di Ragusa apre più fronti di dibattito, persino all’interno della triplice, evidenziando come i rapporti fra le sigle storiche non siano più come una volta.

Fronte numero uno. «La marcia lenta del 14 aprile è inutile. «E’ da ritenere positiva, invece – dice Enzo Romeo – l’idea di tenere delle iniziative di protesta a Roma e a Palermo, proprio dinanzi a quelle sedi da cui si attende, ormai da troppo tempo, la sottoscrizione dei provvedimenti necessari per sbloccare la fase di impasse. Auspichiamo che questi percorsi possano essere effettuati nel più breve tempo possibile. E che, soprattutto, si calendarizzino tutti gli eventi che vanno portati avanti. Il comitato ristretto è chiamato ad assumere questo ulteriore onere, quello di seguire passo dopo passo le varie iniziative di protesta programmate».

Per il segretario Romeo c’è una esigenza specifica che sta emergendo proprio in questi ultimi giorni. «Stiamo infatti assistendo – aggiunge – ad un’attenzione, quella del nostro territorio provinciale, che rischia di scemare, se non addirittura di frantumarsi, nel momento in cui verrà ulteriormente definito l’iter per l’autostrada Siracusa-Ragusa-Gela. E’ evidente che un versante della nostra provincia premerà affinché si possano sbloccare le procedure dell’autostrada ponendo meno pervicacia su quelle per la Ragusa-Catania. Chiediamo, dunque, che si possa accelerare la sensibilizzazione da tutti auspicata nei confronti dei governi nazionale e regionale per arrivare in tempi brevi alla concretizzazione dell’avvio dei lavori del raddoppio di carreggiata».

VERTENZA PRECARI, "LA CGIL HA FALLITO, RIPARLIAMONE"
Fronte numero due. «Non posso che esprimere stupore per l’ennesima presa di posizione della Cgil relativa ai precari dell’Asp di Ragusa. Cgil che scende di nuovo in campo per manifestare il proprio disaccordo rispetto alla proposta avanzata dall’assessorato regionale alla Salute. Ma come? Non era stata proprio la Cgil, oltre un mese fa, ad indire una conferenza stampa per annunciare che il problema dei precari era stato in pratica risolto grazie proprio all’intervento della Cgil rimasto il solo sindacato ad andare avanti in questa lotta?».

Sì, i rapporti fra le due sigle non sono proprio idilliaci. Se ci si divide su grandi temi come infrastrutture lavoro del precariato un motivo ci sarà. L’obiettivo per raggiungere il risultato, il percorso appare diviso. «Stupisce il fatto –continua Romeo- che a distanza di mesi la vertenza precari Asp non sia stata definita. La Cgil ci sta, forse, dicendo dell’incapacità di risolvere la questione da sola? Sta abbandonando il campo senza aver ottenuto quel risultato che, a suo dire, sembrava già essere nelle cose? Purtroppo, prendiamo atto di come ciò sia stato il frutto di un’azione solitaria che la Cgil, in piena legittimità, ma spaccando il fronte sindacale, ha voluto portare avanti. Si voleva, in questo modo, impressionare l’opinione pubblica? E per quale motivo, poi, considerato che il 17 dicembre scorso, in concomitanza con la venuta a Ragusa dell’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, era stato concordato di mettere in piedi un tavolo tecnico i cui margini di trattativa, però, sono stati scavalcati dalle iniziative della Cgil?».

E allora l’invito a ritornare a dialogare attorno allo stesso tavolo della concertazione. «Bisogna tornare tutti a sedersi attorno al tavolo tecnico – dice il segretario della Cisl – per trovare una posizione condivisa dalle organizzazioni sindacali e dall’Asp di Ragusa. L’obiettivo è chiudere la vertenza. E per farlo, al punto in cui stanno le cose, non possiamo escludere alcuna possibilità visto che ad essere interessati sono numerosi lavoratori e numerose famiglie della provincia di Ragusa».