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RAGUSA - 28/03/2011
Attualità - Ragusa: il pubblico risponde in gran numero a Ragusa e Comiso

La giornata Fai a Canicarao e Cava Gonfalone

Gli studenti del Geometra "Gagliardi" e del Classico "Carducci" hanno fatto da guida
Foto CorrierediRagusa.it

La giornata Fai in provincia di Ragusa ottiene il consenso di un pubblico giovane ed interessato. A Comiso e Ragusa tutti gli appuntamenti in programma sono stati seguiti ed hanno fatto registrare una buona presenza per la soddisfazione della delegazione di Ragusa. A Ragusa era in programma la visita alle grotte di Cava Gonfalone, rese note al grande pubblico dalla recente fiction del commissario Montalbano. Pe i meno giovani le grotte hanno ricordato gli anni bui della guerra quando il sito era utilizzato come rifugio antiaereo. Oggi invece la Cava Gonfalone è luogo dove è intervenuto l’uomo trasformandola in un teatro capace di ospitare 450 persone.

La bella giornata ha favorito la visita a Comiso della Valle delle Selci e della sorgente Canicarao (nella foto di S. C. : un gruppo di partecipanti) in un itinerario di rara bellezza naturalistica che si è anche prestato al trekking archeologico.

Si tratta di un´area estremamente ricca di testimonianze risalenti all´età del bronzo con presenza di sorgenti, la ragione che spinse gli uomini, più di quattromila anni fa, ad insediarsi in questo sito per l´abbondanza di selce, roccia di silice dura e tagliente ideale per la costruzione di utensili e armi.
Grazie all´iniziativa del Fondo Ambientale Italiano l’area è stata resa fruibile ai circa cento partecipanti della passeggiata di primavera, i quali, grazie alla guida dei giovani studenti del liceo "Giosuè Carducci"di Comiso, coinvolti dai loro docenti in un progetto di volontariato, come "apprendisti ciceroni", hanno potuto scoprire un inaspettato paesaggio naturalistico, interessante dal punto di vista geomorfologico e archeologico, attraverso un percorso di circa tre chilometri di "trazzera", tra muretti a secco, rovi, mulattiere e costruzioni diroccate, per giungere nel silenzio di una natura verdeggiante e incontaminata, alla stretta cava, in fondo alla quale sgorga la sorgente Canicarao dove è stato possibile ammirare anche la rigogliosa flora degli Iblei.