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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:55 - Lettori online 1223
RAGUSA - 27/03/2011
Attualità - Ragusa: corsa contro il tempo per fermare la «marcia lenta»

Ragusa-Catania, per il ministro Matteoli i soldi ci sono

Anche Micciché da Vittoria ha detto che il Cipe ha stanziato 680 milioni di euro in attesa che la Regione cofinanzi il progetto prima che i soldi si perdano

I soldi per la Ragusa Catania ci sono e anche disponibili. Altiero Matteoli, ministro per le Infrastrutture, è stato chiaro nella sua lettera all’assessore regionale Pier Carmelo Russo ed allo stesso comitato ristretto della Ragusa Catania. L’assessore Russo ha anche confermato che il governo e la stessa Regione considerano l’infrastruttura fondamentale per la creazione di un moderno sistema viario in Sicilia. Dalla convention di Carmelo Incardona, anche Gianfranco Micciché ha detto che il Cipe ha approvato già due progetti e messi a disposizione 680 milioni di euro. «Se la Regione non si sbriga a cofinanziare il progetto- ha tuonato Micciché- i soldi si perderanno e saranno dirottati verso altre esigenze»

Nonostante le rassicurazioni del ministro tuttavia resta lo scetticismo o comunque una certa presa di distanza perché le delusioni in questi ultimi mesi sono state tante. La comunicazione, tuttavia, e le parole dell’assessore Russo non si prestano ad equivoci. «Con il suo intervento – fa notare l´assessore Pier Carmelo Russo – il ministro Matteoli ha evidentemente superato il diverso avviso espresso, solo poche settimane fa, da altri esponenti del governo nazionale, i quali avevano escluso la possibilità di utilizzo e di programmazione delle risorse del Fas. Già domani – annuncia Russo – mi raccorderò con i ministri interessati, alla luce della modificata situazione sull´utilizzazione del Fas, anche perché, a questo punto, si deve ritenere che la disponibilità delle somme sia riferita a tutti gli interventi infrastrutturali da realizzarsi in Sicilia, non essendo ipotizzabile che ciò possa valere per la sola Ragusa-Catania. Chiederemo, dunque, l´immediato accredito delle somme necessarie al sollecito avvio di ogni ulteriore adempimento».

E’ il segnale che la provincia attendeva e bisognerà ora premere sull’acceleratore. La protesta annunciata e la rabbia di quanti sono impegnati in prima linea sulla vicenda ha avuto il suo ruolo e le proteste annunciate hanno forse provocato l’effetto desiderato. Nell´auditorium della Camera di commercio erano state prese in esame una "marcia lenta" su Catania, l´occupazione dell´aeroporto di Fontanarossa, l´invasione di palazzo d´Orleans, l´occupazione della stanza del presidente Lombardo. Bisognerà ora vedere cosa intenderà fare il presidente della provincia Franco Antoci e tutti i componenti il comitato ristretto che si dovrebbe riunire a giorni.