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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 878
RAGUSA - 23/03/2011
Attualità - Ragusa: la Kore di Enna ha avuto un ripensamento e vuole restare privata

Università a Ragusa a rischio, quarto polo unica salvezza

Protesta di Orazio Ragusa per un finanziamento di quattro milioni all’ateneo ennese

Il futuro dell’università a Ragusa è legato all’istituzione del quarto polo con Enna e Siracusa. Non ci sono altre vie per mantenere le facoltà nel capoluogo ibleo ma il quarto polo passa attraverso un passo indietro della Kore di Enna che dovrà dismettere il suo status di università privata e diventare pubblica. L’esito dell’incontro tenuto alla presenza di Gianni Bocchieri,, capo della segreteria tecnica del ministro della P.I. Maria Stella Gelmini, lascia ancora qualche spiraglio aperto. Al tavolo della riunione i principali soci dell´organismo del Consorzio, il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale e l´assessore Rocco Bitetti, presenti all´incontro in uno al presidente della Provincia, Franco Antoci, nonché a Carmelo Arezzo presidente della Libera università iblea, nonché il vertici del Consorzio universitario di Siracusa, presenti il presidente Roberto Meloni e il direttore Luca Cannata.

Questi chiederanno un confronto immediato alla Regione, e specificamente al presidente Lombardo e all´assessore alla Pubblica istruzione, Mario Centorrino per capire dove vuole andare la Kore di Enna, dopo avere rinnegato l´accordo ministeriale del giugno scorso sull´istituendo quarto polo pubblico. Appare imprescindibile riprendere l´interlocuzione con i vertici della Kore. Se ne farà carico proprio il capo della segreteria tecnica ministeriale, convocando gli attori dell´accordo del giugno scorso a Roma, per verificare i reali intendimenti. Importante anche il ruolo della Regione che deve garantire in via prioritaria finanziamenti al polo pubblico.

I segnali provenienti da Palermo tuttavia non vanno in questa direzione come denuncia Orazio Ragusa (UDC) che denuncia finanziamenti per quattro milioni alla Kore e solo un milione al Consorzio universitario di Ragusa. Dice il parlamentare Udc: "Non è possibile chiedere e ottenere finanziamenti pubblici (regionali) e poi ragionare da privati". "Battere cassa alla regione e poi disattendere gli accordi per la realizzazione del Quarto polo, è semplicemente scandaloso. La questione è semplice questi signori già con 9.000 studenti ai quali fanno pagare, in media, duemila euro ciascuno, possono contare su circa 18 milioni di euro. Come si può poi avere altri tre, quattro milioni di euro dalla Regione Sicilia e sentirsi a posto con la propria coscienza?". Ragusa è intenzionato a dare battaglia sulla questione ed in particolare in sede di dibattito sulla finanziaria regionale.