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RAGUSA - 23/03/2011
Attualità - Ragusa: governante aree protette e scambio di esperienze gestionali

Parco iblei, sinergia fra Associazione «Ragusani nel mondo» e Sudafrica

Missione culturale in Sudafrica della Lands Onlus organizzata dal direttore Sebastiano D’Angelo
Foto CorrierediRagusa.it

Si e’ svolta ad inizio marzo a Johannesburg un interessante scambio culturale sui temi dell’ambiente e della governance dei Parchi Naturali e delle Aree Protette della Sicilia, al confronto con aree analoghe del Sudafrica.

«Governance delle aree protette e scambio di buone pratiche dalla Sicilia al Sudafrica», il tema ispiratore dell’attività, di grande interesse in prospettiva anche per il costituendo Parco degli Iblei, promotore del progetto, patrocinato dall’Assessorato regionale alla Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, è stata l’associazione LANDS ONLUS, ente siciliano non a scopo di lucro che si occupa di Governance delle aree protette, conservazione della natura e valorizzazione delle risorse culturali, sociali, economiche legate alla difesa ambientale. Al progetto ha collaborato anche l’Ass. Ragusani nel mondo, da tempo attiva nella promozione di scambi culturali con la comunita’ dei siciliani del Sudafrica, e che ha curato a monte il raccordo fra la medesime e i coordinatori del progetto.

L’obiettivo principale del progetto era volto a diffondere e condividere informazioni, competenze e buone prassi in tema di conservazione della natura ed eco turismo, sviluppando uno sviluppo sostenibile del territorio ove le persone vivono e lavorano. Un tema di grande attualita’ anche nel dibattito che anima il territorio ibleo nel costituendo Parco degli Iblei, di cui si è fatto cenno anche a margine della missione.

Alcune giornate di studi, convegni, dibattiti, visite guidate ad alcuni parchi di Johannesburg e dintorni, hanno aperto interessanti prospettive sul confronto fra metodi gestionali di parchi ed aree protette siciliane e sudafricane, con il pieno coinvolgimento dei responsabili di queste ultime e le locali autorità governative, fra cui in particolare il Ministro per il Turismo e Sviluppo Economico della Regione del Gauteng, Dorothy Mahlangu e i titolari del Dipartimento Parchi della città di Johannesburg.

Particolarmente soddisfatta la Dirigente Generale del Dipartimento Regionale al Lavoro Alessandra Russo, che ha inteso sottolineare il valore innovativo del progetto e inquadrarlo nella nuova politica regionale nel settore dell’emigrazione, tesa a recuperare l’identita’ siciliana in capo ai corregionali di tutto il mondo e a collegarla a moderne ed attuali tematiche di sviluppo economico, culturale e sociale d’avanguardia, come il tema affrontato nella missione.

Della delegazione siciliana recatasi in Sudafrica facevano parte anche Lucio Oieni, dirigente del Dipartimento al Lavoro, Maria Pia Sola, Presidente della LANDS ONLUS e coordinatrice del progetto, Angelo Pizzuto, comm. Straordinario del Parco delle Madonie, Riccardo Sedola esperto in ecoturismo e governance delle aree protette, Salvatore Mazzola, direttore dell’Istituto per l’Ambiente Marino e Costiero del CNR, Sebastiano D’Angelo, direttore dell’Ass. Ragusani nel Mondo.

Il progetto ha avuto il pieno consenso ed appoggio da parte del Console italiano di Johannesburg Enrico De Agostini, del Presidente del COMITES Salvatore Cristaudi, di Maurizio Mariano, abile uomo d’affari e mediatore giudiziario, e uomo di punta della locale comunità italiana. Piena, entusiasta e particolarmente ospitale l’accoglienza della comunità dei siciliani, rappresentata dal suo pres. Joe Berinati e da Gaetano Giudice, presidente della scuola Dante Alighieri.

A conclusione dei lavori è stato predisposto un protocollo d’intesa tra i principali protagonisti del progetto circa i «Parallelismi e le prospettive di collaborazione fra i Parchi della Sicilia e del Sud Africa«, che coinvolgerà in maniera attiva la comunità di siciliani residenti in Sudafrica, e in particolare i giovani di terza generazione, con l’obiettivo di diffondere il concetto che i Parchi sono aree privilegiate, che possono essere identificate come laboratori d’eccellenza ove sperimentare processi innovativi indirizzati ad uno sviluppo socio-economico compatibile con la valorizzazione delle risorse naturali, storiche e culturali di un territorio e della sua popolazione. Un progetto destinato ad essere implementato nel tempo, con il coinvolgimento di altre realtà istituzionali e enti deputati alla tutela dell’ambiente e della natura.

Nella foto, l´Associazione dei Ragusani nel mondo in Sudafrica