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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1318
RAGUSA - 12/03/2011
Attualità - Ragusa: incontro in Prefettura dei componenti il comitato ristretto

Ragusa-Catania: alla ricerca dei fondi avvolti nel mistero

Ha detto il prefetto Francesca Cannizzo: "Da oggi la questione diventa una priorità"
Foto CorrierediRagusa.it

Alla ricerca della verità e dei fondi perduti. Il finanziamento della Ragusa Catania resta avvolto nel mistero anche se tutti i protagonisti, governo nazionale e regionale, dicono di avere le carte a posto e si rimpallano le responsabilità. Nei fatti succede che di appaltare la gara non si parla neppure ed in dubbio sono anche i fondi che dovrebbero portare alla realizzazione dell’opera.

L’ennesima riunione voluta dal comitato ristretto presieduto dal presidente della provincia, Franco Antoci, è dunque un punto di partenza nella lunga odissea di quest’opera che insieme all’aeroporto di Comiso ed alla Siracusa Gela restano ancora le grandi incompiute della provincia ed il cui mancato completamento ne limitano fortemente lo sviluppo . Il prefetto di Ragusa Francesca Cannizzo si è sentita investita ufficialmente del problema ed ha detto: «Da oggi lo sblocco dell’iter della nuova autostrada Ragusa-Catania diventa una priorità di questa Prefettura. Avvierò subito un’interlocuzione con il Governo regionale e col Governo nazionale per cercare di rimuovere gli ostacoli attualmente presenti alla definizione dell’iter per far scattare la comparazione delle offerte affinché l’Anas decida il concessionario dell’opera».

E’ stato il presidente della Provincia Franco Antoci, nella qualità di presidente del comitato ristretto, ad elencare al Prefetto Cannizzo lo stato dell’arte del procedimento in corso. Franco Antoci da parte sua ha rimarcato con una certa rabbia: «Non siamo più disposti a tollerare ritardi di ogni sorta perché la misura è colma e ognuno deve assumersi le responsabilità di questo ritardo. Il confronto è aperto sia con la Regione Siciliana che col Governo regionale. Mi aspetto che la Regione Siciliana chiarisca definitivamente ed ufficialmente il problema della copertura finanziaria di sua competenza anche alla luce delle ultime dichiarazioni del ministro Matteoli e che il Governo centrale dica apertamente perché la delibera del Cipe non è stata ancora esitata dal ministero dell’Economia. Non intendiamo aspettare altro tempo, non a caso ho convocato gli «stati generali» della provincia per il 26 marzo alle ore 10 presso l’auditorium della Camera di Commercio anche per decidere le forme di protesta da attuare al più presto. Resta in campo la proposta di organizzare una marcia lenta dall’aeroporto di Comiso all’aeroporto di Catania per i primi giorni di aprile. Ma saranno gli stati generali della Provincia a decidere data e modalità della protesta».

(Nella foto: alcuni componenti del comitato ristretto della Rg-Ct)