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RAGUSA - 12/03/2011
Attualità - Ragusa: tante manifestazioni in programma nelle due città

Ragusa e Modica festeggiano l´Unità d´Italia

Il capoluogo punta sulla storia e lo spettacolo, la città della Contea su musica, convegni e teatro
Foto CorrierediRagusa.it

Spettacoli, conferenze e cerimonie protocollari. C´è di tutto nel programma che l´amministrazione comunale ha messo a punto per celebrare il 150. anniversario dell´Unità d´Italia. Ha ricordato l’assessore Ciccio Barone: "Ragusa è stata la prima città siciliana ad esporre, nel 1860, il tricolore. Fu Luciano Nicastro, che, dopo lo sbarco di Garibaldi, uscì di casa con la bandiera, salì sulla torre della Cattedrale e issò il tricolore".

Il programma è fitto ed inizia il 16 marzo con un incontro con la città che si svolgerà nell´auditorium San Vincenzo Ferreri a Ibla, a partire dalle 10.30. Si comincerà con la riconsegna al comune del primo tricolore, quello della Repubblica Cispadana, la cui copia è stata donata da Reggio Emilia al nostro comune due anni fa. Attualmente il tricolore sta facendo il giro della città. A riconsegnarlo al sindaco saranno gli alunni della scuola elementare "Mariele Ventre". Nell´occasione sarà anche proiettato un video sui temi risorgimentali. Prevista anche l´esibizione del coro della scuola "Ventre" diretto dall´insegnante Donatella Buccheri.

Il clou si avrà il 17, quando il comune proporrà anche la notte tricolore, una serie di spettacoli e manifestazioni che animeranno, a partire dalle 21, il centro storico e, in particolare, piazza San Giovanni. Le celebrazioni inizieranno la mattina, davanti a Palazzo dell´Aquila, con la scopertura di una lapide posta sulla facciata del Comune.

Nel pomeriggio, alle 18.30, nel teatro Donnafugata a Ibla, conferenza sull´unità d´Italia del prof. Gaetano G. Cosentini. Sarà anche aperta una mostra sul "1861 a Ragusa, vita quotidiana". In contemporanea con gli spettacoli di piazza San Giovanni, a Palazzo Cosentini, l´archeologo Giovanni Di Stefano racconterà di «un viaggiatore inglese lungo la costa iblea prima dell´unità d´Italia».

Piatto forte sarà "Art light", ossia l´illuminazione artistica della Cattedrale, messa a punto dall´artista brasiliano, figlio di italiani, Gaspare Di Caro. Ad accompagnare le luci, una voce narrante, che racconterà i giorni dello sbarco dei garibaldini. Al termine, uno spettacolo piromusicale sulle note dell´inno di Mameli. In via Roma, infine, ci saranno stand delle forze dell´ordine e delle forze armate e momenti di animazione per i bambini

IL PROGRAMMA A MODICA

«Il Risorgimento d’Italia e di Modica tra letteratura, musica e storia». E’ il progetto per ricordare i 150 anni dell’Unità d’Italia con una serie di iniziative convegnisti che, di studio e di riflessione sul tema. Il programma prevede incontri ed appuntamenti da metà mese a tutto maggio con la partecipazione di associazioni culturali, studiosi, musicisti. Il primo appuntamento è giovedì prossimo alle 10,30 in Piazza Matteotti con la Banda dei fiati «Città di Modica» che aprirà ufficialmente le manifestazioni con l’inno di Mameli ; a seguire, nell’atrio di Palazzo San Domenico, il coro polifonico della scuola «Giovanni XXIII».

Sabato alle 20,30 al Teatro Garibaldi cerimonia ufficiale promossa dal Comune e dalla Fondazione Teatro Garibaldi con un programma che prevede gli interventi dello storico Giuseppe Barone che parlerà del Risorgimento nazionale e di Antonio Sichera che interverrà sul Risorgimento modicano e quindi l’esibizione dei cori polifonici accompagnati dal pianista Giorgio Cannizzaro e dal direttore Orazio Baglieri. Il racconto «Sui mille: la presa del ponte Ammiraglio» sarà interpretato dal cantastorie Gaetano Celano.

Altre iniziative saranno curate dall’Università della Terza Età. Rinaldo Stracquadanio ha illustrato tre appuntamenti : la presentazione di del libro di Corrado Appolloni « 1860, la fine del regno» a cura di Giancarlo Poidomani; una conferenza dibattito l’8 aprile sul tema «Il Risorgimento tra ieri e oggi» a cura di Giuseppe Barone, storico e il 13 maggio il Rettore dell’Università di Palermo Roberto Lagalla tratterà il tema: «Federalismo, innovazione e ricerca scientifica-una sfida per il Mezzogiorno d’Italia».

Altro appuntamento è quello che si terrà al Teatro Garibaldi martedì 29 maggio alle ore 20.30 con il «Processo a Cavour» – autobiografia di una nazione- con i testi di Corrado Augias e Giorgio Ruffolo in cui il pubblico ministero è interpretato dal magistrato Gherardo Colombo, Ruggero Casa è Camillo Benso Conte di Cavour, Martina Galletta è Italia. La regia è di Ruggero Cara.