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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 658
RAGUSA - 03/01/2008
Attualità - Ragusa - In arrivo 300 nuovi ispettori in tutta la Sicilia

L´Ance promuove la sicurezza
nei cantieri: adesso si cambia

E’ perentorio il direttore Giuseppe Guglielmino Foto Corrierediragusa.it

Il 2008 sarà improntato ad un lavoro sinergico volto a diffondere la consapevolezza di un cantiere sicuro sotto l’aspetto delle condizioni di lavoro. E’ perentorio il direttore dell’Ance (associazione nazionale costruttori edili) di Ragusa Giuseppe Guglielmino.

I dati relativi al 2007, che hanno registrato ben 350 irregolarità nei cantieri su 750 ispezioni tecniche svolte, non hanno di certo messo di buonumore Guglielmino, consapevole del pericolo costituito per la categoria da questa piaga che, tuttavia, può ancora essere eliminata. Nell’anno appena conclusosi, un cantiere su due è risultato non in regola con le rigide normative europee in tema di sicurezza sul lavoro.

Il dato emblematico è stato dato dalle 120 maxi sanzioni amministrative contestate ai titolari. «Proprio a questi ultimi ci rivolgeremo per avviare fin dai primi giorni di questo nuovo anno campagne di sensibilizzazione per garantire cantieri sicuri per chi ci lavora». Il direttore dell’Ance ha altresì in mente di istituire una sorta di albo privilegiato delle imprese più virtuose, che si impegneranno ad estirpare questo male alla radice. «Bisogna fare fronte comune ? dichiara Guglielmino ? perché altrimenti non ne usciremo mai fuori».

Oltre al rafforzamento delle condizioni di sicurezza occorre procedere anche alla regolarizzazione di quanti lavorano nei cantieri. Una considerevole parte di loro, perlopiù formata da immigrati, è difatti impiegata in nero, senza contributi versati e quant’altro previsto dalla legge. Tutto questo nell’ottica del risparmio a tutti i costi. «Prevedremo dei contributi in favore di quelle imprese che regolarizzeranno le rispettive posizione, per non lasciarle sole», puntualizza Guglielmino, che si propone di invertire entro la fine dell’anno il trend negativo registratosi nel 2007.

«La collaborazione di tutti gli interessati ? conclude il presidente dell’Ance ? si rivelerà essenziale». Al 30 novembre è stato registrato circa il 300% delle irregolarità in più rispetto alle stime originarie in riferimento al settore edile nel suo complesso, compreso quello del lavoro sommerso che , difatti, incide in maniera marcata sul livello di sicurezza nei cantieri. Un lavoratore irregolare difatti non opera di norma in un ambiente sicuro, e le imprese che ricorrono a manodopera sommersa sono anche quelle che presentano un maggior tasso di infortuni e di rischi per la sicurezza.

Saranno 300 i nuovi ispettori che rimpolperanno l’organico in Sicilia nel corso dell’anno appena iniziato. Il controllo nei cantieri edili resta difatti un presupposto imprescindibile per tenere la situazione sotto controllo ed agire di conseguenza, come sta accadendo adesso alla luce dei poco edificanti risultati del 2007.

Sono due gli enti che si occupano dei controlli, sia sotto il profilo della regolarità delle assunzioni, sia in riferimento alla sicurezza dei cantieri: si tratta dello Spresal (Asl), per quanto riguarda gli aspetti tecnici legati all’infortunistica, e dell’Ispettorato Provinciale del Lavoro che, pur non presentando competenze esclusive in materia di sicurezza, svolge una funzione di controllo capillare nei cantieri.

Queste ispezioni hanno portato, lo scorso anno, alla sospensione provvisoria di un cantiere proprio per le irregolarità riscontrate. Il decreto legislativo 248/2006 (art. 36/bis) ha inasprito le sanzioni in materia di lavoro, anche per minime irregolarità, portandole dall’irrisoria cifra di 50 euro fino a 12 mila euro. Anche questo provvedimento dovrebbe fungere da deterrente per indurre gli imprenditori edili ad investire in termini di sicurezza.