Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 799
RAGUSA - 08/03/2011
Attualità - Ragusa: diversi istituti scolastici ancora con i serbatoi in eternit fuori legge

Riunione operativa in provincia sul pericolo amianto

La denuncia è della Associazione esposti amianto che ha sollecitato l’assessore provinciale all’Ambiente ad avviare un piano
Foto CorrierediRagusa.it

Per ripulire il territorio della provincia da manufatti di amianto ci vogliono risorse; non basta tuttavia perché servono anche controlli e soprattutto soluzioni perché non si ricreino le discariche abusive che punteggiano il territorio da Scoglitti alla Marza. La riunione tenuta a palazzo del Fante con gli amministratori locali per parlare del problema amianto a seguito dell’allarme lanciato dalla Associazione esposti amianto è servita ad impostare un minimo di coordinamento tra ente provincia ed amministrazioni locali.

L’assessore all’ambiente Salvo Mallia ha proposto un accordo con i comuni che, ognuno per la sua parte, possano contribuire con somme da mettere a disposizione della Provincia. L’obiettivo è quello di indire una gara di appalto finalizzata alla raccolta dei rifiuti abbandonati che sarà coordinata dall’assessorato provinciale all’Ambiente.

Il protocollo di intesa è tuttavia nella sua fase iniziale e dovrà essere messo a punto ma a questo punto è la reale volontà delle singole amministrazioni a fare la differenza. Dice l’assessore Salvo Mallia «Ho fatto presente ai miei colleghi la necessità di trovare una soluzione univoca che ci permetta di affrontare la problematica concretamente.

Se è vero, infatti, che risulta prioritario ripulire tutto il nostro territorio dai rifiuti attualmente presenti, è anche vero che successivamente bisognerà trovare una soluzione per evitare che i cittadini diano vita nuovamente a discariche a cielo aperto. A tal fine ho dato mandato ai miei uffici di cercare le soluzioni più appropriate e in linea con la normativa vigente. Stiamo valutando tutte le possibilità che ci permettano di affrontare e risolvere questa problematica gravando il meno possibile sulle tasche dei cittadini. A breve convocherò anche le ditte private autorizzate alla raccolta e smaltimento di questa tipologia di rifiuti con le quali vorrei trovare un accordo in grado di soddisfare entrambe le parti».

Altro punto fondamentale è il controllo del territorio ed anche su questo piano ci sono inadempienze. Il caso amianto tuttavia, così come quello dei rifiuti ingombranti in genere, deve passare tuttavia dalla creazione di punti di raccolta facili e raggiungibili dai residenti in modo da dissuaderli, anche con opportune sanzioni, dall’abbandonare rifiuti, speciali e non, lungo le strade.

IL PERICOLO AMIANTO IN PROVINCIA
Pericolo amianto in provincia. In tutto il territorio ce n’è 180 mila tonnellate con grave pregiudizio per la salute dei 310 mila residenti nei dodici comuni.

Il dato fornito dalla Associazione esposti amianto è preoccupante e sarà affrontata domani a palazzo del Fante dai rappresentanti dell’associazione con l’assessore provinciale all’ambiente Salvo Mallia alla presenza degli amministratori dei comuni. L´obiettivo è quello di procedere alla pianificazione di una raccolta dell´eternit su tutto il territorio, con prezzi ridotti rispetto a quelli di mercato, in modo da consentire a tutti i cittadini che hanno ancora in casa pezzi di cemento-amianto di potersene disfare in tutta sicurezza.

Sono infatti i costi, ma anche la difficoltà per accedere alle discariche specifiche, a dissuadere molti a non disfarsi di serbatoi, coperture ed altri manufatti che possono pregiudicare la salute.
L´Associazione esposti amianto insiste dunque nel chiedere «una bonifica del territorio dal materiale killer», ma anche che «vengano poste le basi per uno smaltimento controllato e in sicurezza». Nel territorio ibleo non è mai stato fatto alcun censimento come previsto dalla normativa vigente e l’associazione punta il dito sul rapporto tra l’insorgere di tumori e malattie correlate e la presenza di una così grande quantità di amianto.

L’associazione evidenzia tra l’altro il pericolo permanente nelle scuole visto che parecchi istituti scolastici hanno ancora coperture in eternit e altri manufatti , a cominciare dai serbatoi dell´acqua dello stesso materiale, «irresponsabilmente non sostituiti».

Proprio su questo, la consigliere provinciale del Pd Venerina Padua, in occasione dell´ultima seduta della commissione Pubblica istruzione, ha chiesto all´amministrazione provinciale di effettuare «un censimento di tutti gli edifici scolastici all´interno dei quali è indispensabile predisporre una bonifica dei manufatti che, in qualche modo contengono amianto». L´esponente del Pd ha sollecitato «un crono programma, fissando le priorità che il bilancio di previsione deve contenere. E la bonifica dall´amianto degli edifici scolastici deve essere tra queste».

L´assessore Salvo Mallia da parte sua evidenzia che grazie alle iniziative dell’assessorato all’Ambiente sono state raccolte in quasi due mesi nove tonnellate di amianto su tutto il territorio. I lavori iniziati a gennaio hanno già permesso di bonificare diverse aree. Mallia ricorda che l´ente sta provvedendo «anche su territori in cui non abbiamo alcuna competenza».

Ai rilievi di Venerina Padua Salvo Mallia fa notare che «l´iter per i primi interventi è iniziato a novembre 2010 l´attenzione rimane sempre alta e costante».