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RAGUSA - 04/03/2011
Attualità - Ragusa: accusa di comportamento antisindacale, è polemica

Rischia di finire dal giudice lavoro vicenda Enaip-Ugl

Il vice presidente dell’Enaip Rosario Cavallo respinge al mittente l’attacco di Mililli e Nativo: «Le accuse dell’Ugl? Pretestuose. Sala non capiente per ospitare 80 persone, abbiamo tutelato la sicurezza dei lavoratori»
Foto CorrierediRagusa.it

«Le accuse mosse dall’Ugl sono infondate oltre che pretestuose. Per questo motivo stiamo già valutando l’ipotesi di adire le vie legali affinché, in tutte le sedi, venga garantita la nostra onorabilità oltre che il pieno rispetto delle regole». E’ la risposta del vice presidente dell’Enaip Rosario Cavallo (foto) all´Ugl.

Dichiarazione che rende rovente la polemica fra l’Enaip e l’Ugl guidato da Salvatore Mililli (ex dirigente Cisl e attuale dirigente dell’ente di Formazione Ial) e da Paolo Nativo. Il motivo della polemica, un’assemblea dei lavoratori che l’Ugl avrebbe chiesto di svolgere nei locali dell’Enaip in via Gela. Locali ritenuti dal presidente dell’Enaip Rosario Cavallo non abbastanza capienti per ospitare un’assemblea che faceva presagire la partecipazione di circa 80 dipendenti della formazione professionale. Tale diniego è stato valutato dall’Ugl come comportamento antisindacale.

La vicenda adesso rischia di trasferirsi davanti al giudic del lavoro. «Ci viene contestato il fatto – aggiunge Cavallo – di aver vietato la convocazione di un’assemblea, indetta a norma dello Statuto dei lavoratori, presso i locali del nostro ente. La sede dell’ En.A.I.P., checché ne dica l’Ugl che ha ventilato l’ipotesi di una presenza di circa quindici lavoratori a fronte di un personale che complessivamente si aggira sulle 80 unità, non ha a disposizione una sala per accogliere un numero così elevato di persone. Il sindacato autonomo parla di un determinato numero di persone. E se a queste se ne aggiungessero delle altre? Chi ci dà la garanzia che il numero di persone per le quali la sede è stata accreditata non venga superato? E perché questa assemblea non si può tenere in qualsiasi altra sede che non sia quella dell’ En.A.I.P., ad esempio in una sede sindacale?"

Cavallo respinge le accuse di comportamento antisindacale. «Abbiamo sempre manifestato – conclude il vice presidente in una nota- la massima disponibilità a fronte di richieste sindacali, ma, è chiaro, nel pieno rispetto delle regole. Nessun comportamento ostile e strumentale, dunque, ma solo una questione di buon senso. E, lo ripetiamo, di rispetto delle normative esistenti. Non dovrebbe essere piuttosto il sindacato a farsi pienamente garante della sicurezza dei lavoratori? Ecco perché ritengo che si tratti di polemiche strumentali e infondate. La nostra disponibilità non viene mai meno. A patto che il dialogo venga condotto senza forzature e, soprattutto, senza minacce di adire le vie giudiziarie, dalle quali, sappia l’Ugl, ci sapremo senz’altro tutelare».