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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 831
RAGUSA - 04/03/2011
Attualità - Ragusa: per l’aiuto dato per il trasporto di beni umanitari ad Herat in Afghanistan

Cittadinanza onoraria per il colonnello Davide Re

La cerimonia si è tenuta all’istituto commerciale "Fabio Besta"

Cittadinanza onoraria per Davide Re, colonnello dell’Aeronautica Militare, comandante della JATF. Si tratta del contingente italiano impegnato nelle operazioni umanitarie in Afghanistan che ha aiutato la città di Ragusa a trasportare ad Herat i beni di prima necessità donati dalla città.

La cerimonia del conferimento della cittadinanza onoraria si è svolta presso l’aula magna dell’istituto tecnico Fabio Besta di viale Europa che ospita anche una sezione aeronautica. Nello Dipasquale si è ringraziato Davide Re per quanto fatto ed ha detto: «La cittadinanza vuole essere un riconoscimento all’intero contingente italiano in Afganistan dove paga un prezzo altissimo. La missione è partita nello scorso aprile su iniziativa di Pierfrancesco Cilia, maresciallo dell’Aeronautica Militare italiana che al ritorno dalla sua missione a Herat aveva chiesto un intervento della popolazione iblea soprattutto per i bambini del martoriato paese afghano".

Beni di prima necessità come latte in polvere, pannolini, altri generi alimentari non deteriorabili, materiali di cancelleria per le scuole, sono stati così inviati con un aereo messo a disposizione proprio dall’Aeronautica Militare Italiana. Un’iniziativa che ha visto la partecipazione, oltre che del Comune, anche della Caritas e della Protezione Civile. Prezioso e fondamentale il contributo fornito dal Colonnello Davide Re all’Amministrazione Comunale per la realizzazione dell’iniziativa umanitaria.


«L’aeronautica è stato un tassello importante per trasferire il materiale da Sigonella a Pisa – ha spiegato il colonnello Re – Il sistema Italia in Afghanistan è stato fondamentale. I risultati li mostra la gente locale che prima ci guardava con diffidenza e che adesso invece ci stima e ci vuole bene».