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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1501
RAGUSA - 04/03/2011
Attualità - Ragusa: al lavoro l’ufficio tecnico comunale

Completamento fognolo, al via il progetto esecutivo

In una riunione congiunta con i tecnici della Protezione Civile è stato anche deciso di avanzare una richiesta di finanziamento di 300 mila euro per eseguire i lavori
Foto CorrierediRagusa.it

L’ufficio tecnico comunale si mette al lavoro per elaborare il progetto esecutivo per il completamento del fognolo di viale del Fante. In una riunione congiunta con i tecnici della Protezione Civile è stato anche deciso di avanzare una richiesta di finanziamento di 300 mila euro per eseguire i lavori.

I tecnici del Comune e quelli del Dipartimento di Protezione Civile hanno convenuto sull´opportunità di approntare un progetto preliminare per la realizzazione di un nuovo fognolo da integrare a quello esistente essendo lo stesso ormai insufficiente per la notevole estensione del centro abitato. Bisogna insomma correre ai ripari ed affrontare il problema in termini complessivi pensando ad una nuova infrastruttura.

«La situazione è costantemente monitorata – dice Nello Dipasquale – ed il problema che si è verificato non è certamente da addebitare, come hanno dichiarato alcuni esponenti del PD, alla mancata opera di manutenzione. Il problema è ben più complesso; per vent´anni infatti nessuno ha fatto nulla, comprese le amministrazioni di centro sinistra, che non hanno programmato il potenziamento della rete di smaltimento delle acque bianche che oggi alla luce dell´espansione della città, risulta sottodimensionata ed inadeguata».

PD CONTRO DIPASQUALE SUI FONDI UTILIZZATI
Il Pd attacca il sindaco sul fognolo di viale del Fante. Nello Dipasquale ha utilizzato tutti i fondi a sua disposizione, non può contrarre più mutui e non ha potuto di conseguenza finanziare i lavori del fognolo. Questa in sintesi la tesi del Pd che ha sfidato il sindaco a dimostrare il contrario e ad accendere subito un mutuo di 400mila euro perché i lavori necessari per un’opera importante che riguarda la sicurezza di tutta la città possano essere avviati subito.

Dice il Pd: «Rispetto ad una situazione di emergenza come quella che si è prospettata a Ragusa, qualsiasi amministrazione responsabile avrebbe messo in atto tutte le azioni necessarie volte alla risoluzione del caso. Per emergenze del genere la legge prevede che si debba far ricorso al «fondo di riserva» del Sindaco; si tratta di un capitolo del Bilancio comunale in cui sono inserite somme destinate a far fronte a qualsiasi tipo di emergenza. A Ragusa, purtroppo, queste somme vengono utilizzate per sopperire alle emergenze elettorali del Sindaco e quindi il fondo di riserva ha la diversa funzione di garantire una buona e fruttuosa politica clientelare.

In considerazione di quanto detto l’unica via percorribile per l’amministrazione era quella di rivolgersi alla cassa depositi e prestiti; ma si tratta di un’altra via non percorribile a Ragusa, in quanto l’amministrazione Dipasquale è riuscita in 5 anni ad aumentare l’indebitamento del Comune di circa 20 milioni di euro; ciò significa che qualsiasi altro mutuo acceso dal Comune di Ragusa potrebbe determinare la fuoriuscita dai parametri fissati dal patto di stabilità. Il Sindaco Dipasquale nel 2006 ha ricevuto in eredità un comune con una grande capacità di indebitamento ed è riuscito a prosciugare le casse in appena 5 anni.

Il Comune non può accendere nuovi mutui perché l’amministrazione ha prosciugato le casse ed il fondo di riserva ha la funzione di sopperire alle «emergenze elettorali» del Sindaco».

IL "CRATERE" ALLARGATO
Il "cratere" in viale del Fante si è allargato e bisogna subito intervenire. La circolazione lungo l’arteria è limitata al senso unico e i tecnici sono già al lavoro per predisporre un intervento urgente. La pioggia di questi giorni ha causato il cedimento del costone sottostante viale del Fante ed altro materiale è caduto rendendo difficile la situazione del fognolo anche se questo non è stato del tutto ostruito.

Nella parte alta dell’arteria si è aperta una ulteriore fenditura (nella foto i vigili urbani che deviano il traffico dall´area interdetta) ed anche questa deve essere tenuta sotto controllo. Il sopralluogo dei tecnici, guidati dall´ingegner Michele Scarpulla, è stato immediato ed ha portato ad assumere la decisione di intervenire al più presto «Il fognolo – ha spiegato l´ingegner Scarpulla – ha retto bene alle recenti piogge, non ci sono interruzioni e l´acqua scorre. Il problema si è verificato a monte, con il nuovo cedimento. Si sono verificati infatti problemi nella parte in cui non si è potuto intervenire perché ritenuto non facente parte della somma urgenza. Adesso, bisognerà ottenere dalla Protezione civile gli ulteriori fondi necessari per completare i lavori e mettere in sicurezza, in modo definitivo, tutta l´area». Dopo l’intervento di due mesi fa, era il 7 novembre, servono ora 300mila euro da spendere con urgenzaperché il rischio che il fognolo venga bloccato da un ulteriore cedimento è concreto.

La zona di viale del Fante resterà a senso unico fin quando gli interventi non saranno stati effettuati o, comunque, fin quando i tecnici riterranno sussistente il pericolo. A preoccupare è l´allargamento della fenditura sulla sede stradale adesso transennata. È il segnale che il riempimento sottostante si è mosso ancora e che tutta l´area continua a restare a rischio. Il fatto che i lavori di contenimento effettuati nei mesi scorsi abbiano tenuto bene sta a dimostrare che la strada imboccata è quella giusta per mettere in sicurezza il fognolo e il riempimento sovrastante.