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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 740
RAGUSA - 03/01/2008
Attualità - Ragusa - La presa di posizione del Comitato per i dipendenti

Domeniche di riposo:
Modica promossa, Ragusa no

Iabichella: "Si sta sfiorando il ridicolo" Foto Corrierediragusa.it

Domeniche di riposo concesse ai dipendenti degli esercizi commerciali: Modica promossa, Ragusa bocciata. Il dato emblematico viene fornito dall’indagine conoscitiva condotta, nel più assoluto anonimato, dal comitato dei dipendenti in riferimento non solo ai propri iscritti, ma anche agli altri lavoratori del comune capoluogo e di Modica. Il campione è stato costituito da oltre mille 200 lavoratori.

Lo scorso novembre, stando ai dati diramati dal coordinatore regionale del comitato dei dipendenti Giorgio Iabichella (nella foto), le aziende aderenti al consorzio «Polo commerciale» di Modica avrebbero concesso almeno una domenica di riposo al 56% dei dipendenti. Il 5% ha goduto di mezza giornata di riposo mentre il restante 39% ha lavorato.

Dati invertiti per quanto riguarda Ragusa, dove solo il 33% dei lavoratori avrebbe goduto di almeno una domenica di riposo. Il 67% avrebbe lavorato tutte le domeniche e nei restanti giorni festivi. Di questi dipendenti solo ad una minima parte sarebbe stato concesso il riposo infrasettimanale, sempre in riferimento al mese di novembre.

Iabichella, prendendo atto di questo stato di cose che, come dichiara egli stesso, «sta sfiorando il ridicolo», ha preso carta e penna indirizzando una missiva al Vescovo della diocesi di Ragusa Paolo Urso e, per conoscenza, ai dirigenti di Ascom e Confesercenti. Iabichella, esortando il Vescovo «a farsi parte attiva in questa battaglia che coinvolge soprattutto le famiglie», auspica la costituzione di un tavolo di concertazione tra le parti, per fare in modo che l’effetto Modica possa estendersi anche al resto della provincia, con particolare riferimento proprio al comune capoluogo dove la situazione, a detta del coordinatore regionale del comitato, «è piuttosto critica». Secondo Iabichella «bisogna plaudire alla aziende aderenti al consorzio «Polo commerciale», che hanno compiuto un seppur minimo sforzo per migliorare le condizioni di lavoro dei propri dipendenti, concedendo almeno una domenica di riposo nel mese di novembre.

Una goccia nell’oceano ? prosegue Iabichella ? che deve fungere da esempio anche per le altre realtà imprenditoriali e, soprattutto, per la Grande distribuzione. Il coordinatore regionale non risparmia i sindacati: «questo stato di cose è testimonianza tangibile della loro inutilità, almeno per quanto riguarda le problematiche di questo turbolento settore. Bisogna smetterla con le chiacchiere: è giunto il momento di fare sul serio. La Chiesa si è già schierata dalla nostra parte e questo 2008 dovrà essere l’anno del cambiamento, in ordine al soddisfacimento della nostra piattaforma rivendicativa volta in primis all’ottenimento di più giornate di riposo, con o senza il sostegno dei sindacati».

Nicola Colombo, segretario cittadino della Camera del lavoro, rigetta le accuse di Iabichella. «Anche noi ci muoviamo costantemente nel nostro ambito ? dice il sindacalista ? ma il problema è sempre quello: non possiamo fare la voce grossa in casa d’altri. Abbiamo i nostri metodi che portano i frutti sperati. Le decine di vertenze di lavoro che avviamo ogni settimana ? conclude Colombo ? sono un esempio concreto del nostro impegno a tutela dei diritti dei lavoratori».