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RAGUSA - 26/02/2011
Attualità - Ragusa: assemblea congressuale della Lega cooperative

Legacoop iblea: Pino Occhipinti riconfermato presidente

Il presidente esalta il ruolo della Lega e del sistema Ragusa, ma critica l’utilizzo dei fondi ex Insicem e la mancanza di infrastrutture
Foto CorrierediRagusa.it

«La cooperazione ragusana di Legacoop, in questi ultimi quattro anni, è riuscita a mantenere il fatturato, gli occupati e a consolidare il patrimonio netto, pur in presenza di difficoltà settoriali che hanno investito soprattutto l’agricoltura, il sociale, ma anche settori strategici come il consumo ed il dettaglio per effetto della crisi economico-finanziaria ancora in atto».

Lo ha detto il presidente di Legacoop Ragusa, Pino Occhipinti (nella foto l’ultimo a destra dopo Giorgio Bertinelli ed Elio Sanfilippo), riconfermato nel suo ruolo, leggendo la relazione che, ieri pomeriggio, a Poggio del Sole resort, ha introdotto i lavori della sedicesima assemblea congressuale. Presidente dell’assemblea Giorgio Ragusa, i lavori hanno visto la partecipazione del presidente di Legacoop Sicilia, Elio Sanfilippo, e del vice presidente di Legacoop nazionale, Giorgio Bertinelli.

«Le nostre cooperative rappresentano, nel tessuto produttivo ed imprenditoriale della provincia – ha detto Occhipinti – punti di riferimento avanzato nei vari settori dell’agricoltura, della cooperazione d’abitazione, nella produzione e lavoro, nel consumo, nel dettaglio e nell’erogazione di servizi sociali alle nostre comunità, con livelli occupazionali di tutto rispetto». I numeri parlano chiaro: 190 cooperative aderenti, 29.824 soci, 14 milioni di euro di capitale sociale, 56 milioni di euro di patrimonio netto accumulato, 290 milioni di euro di fatturato, 1.300 occupati tra fissi e stagionali.

«Il sistema Ragusa, il modello di sviluppo dell’imprenditoria ragusana – ha aggiunto Occhipinti – rischia di fare flop se non si realizzano le infrastrutture necessarie o non si potenziano quelle già esistenti. Abbiamo il dovere di pensare all’economia del futuro che passa attraverso l’attuazione di un sistema di servizi, rispondenti all’evoluzione socio-economica europea ed internazionale. E questo va fatto con un processo di concertazione capace di rispondere all’esigenza di dotare il mondo imprenditoriale di strumenti, mezzi ed infrastrutture efficaci e funzionali allo sviluppo voluto».

Critiche sui fondi ex Insicem. «L’utilizzo del fondo di rotazione di 8 milioni di euro disponibili nell’accordo di programma per i fondi ex Insicem – ha continuato il presidente – doveva essere un volano di sviluppo imprenditoriale del territorio ed invece è diventato terreno di indagine fiscale e conflitto tra le imprese e la politica. Chiediamo con forza la riapertura del bando per lo sblocco delle risorse finanziarie rimanenti e la semplificazione del meccanismo di assegnazione, compatibile con i tempi delle imprese».

E, ancora: «I risultati degli ultimi quattro anni in termini di miglioramento infrastrutturale della provincia di Ragusa non sono per niente soddisfacenti se pensiamo allo stato dell’iter della Ragusa-Catania, ai lotti di autostrada da Rosolini a Scicli, alla viabilità provinciale non certo eccelsa e priva di manutenzioni adeguate, allo stato gestionale e strutturale del porto di Pozzallo, alla rete ferroviaria ormai quasi inesistente, ad un aeroporto che, oggi, possiamo definire completato nel suo assetto strutturale, ma ancora privo di una sua vera e propria funzionalità strategica e logistica».

Elio Sanfilippo si è soffermato sulla crisi strutturale che coinvolge anche le coop. «Sapremo trovare al nostro interno – ha detto – le soluzioni per puntare ad un rilancio specifico, per dare quelle risposte che, oggi, soprattutto i giovani si attendono, guardando alla cooperazione come un modello positivo e propositivo».

Giorgio Bertinelli ha aggiunto che «la cooperazione è ormai adulta per diventare un pezzo della società italiana che ne aiuta lo sviluppo. L’intesa in corso con le altre centrali cooperative ci proietta alla creazione di un’unica grande centrale cooperativa che, a quel punto, costituirebbe una parte importante dell’economia, il 7% del Pil in Italia. Ci candidiamo a trasformarci in un pezzo della società italiana che si preoccupa di uno sviluppo compatibile con la tutela del lavoro».

Al termine dell’assemblea sono stati eletti i componenti del comitato di coordinamento: Pino Occhipinti, Giorgio Ragusa, Massimo Buffa, Giovanni Cascone, Roberto Roccuzzo, Nello Aprile, Biagio Fortunato, Sebastiano Caggia, Salvatore Cascone, Emanuele Bracchitta, Eugenio Gerratana, Guglielmo Palazzolo, Giuseppe Paglia, Santo Italia, Sergio Cassisi, Antonino Baglieri, Giovanni Calabrese, Carmelo Arrabito, Salvatore Burrafato e Giuseppe Giannone nella qualità di invitato permanente.