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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 914
RAGUSA - 23/02/2011
Attualità - Ragusa: l’assessore alla sanità Russo incontrerà il direttore generale Gilotta

A Palermo un vertice per risolvere il caso dei precari Asp

I lavoratori sono rimasti nella sede Asp tutta la notte

I precari dell’Asp non demordono. Il loro sit-in prosegue in attesa degli sviluppi che potrebbe avere domani l’incontro tra l’assessore alla sanità Massimo Russo ed il direttore generale Ettore Gilotta.

L’assessore ha chiesto di approfondire la questione al fine di trovare una soluzione al problema dei circa quattrocento persone che si sono ritrovati senza contratto. L’Asp infatti ha dato in appalto a ditte esterne i servizi finora svolti dal personale precario che ora chiedono il rinnovo del loro contratto almeno con cadenza quadrimestrale.

Il presidio dei lavoratori ha passato la notte presso la sede gli uffici dell’Asp e non intende fare passi indietro. L’attesa è tutta per le risultanze dell’incontro di domani ma dopo tutte le delusioni accumulate i lavoratori non vogliono farsi illusioni.

LA GENESI DELLA VICENDA
Una tenda in piazza Igea. E’ quella che i 400 precari dell’Asp alzeranno da stasera per protestare contro la decisione dei vertici dell’azienda ragusana per il mancato rinnovo dei contratti.

Sarà un sit in continuo ed a tempo indeterminato. I lavoratori precari sin da stamattina si sono presentati davanti agli ingressi dell’Asp ed hanno iniziato la loro protesta con opera di volantinaggio e coinvolgimento dei passanti per far sentire le loro ragioni.

«Non ce ne andremo da qui- dicono i lavoratori- fin quando non avremo risposte certe. Siamo stanchi di essere presi in giro. E resteremo anche di notte». La vicenda nasce dalla politica aziendale che ha affidato ad imprese private i servizi prima affidati al personale precario che si è visto rinnovare negli anni contratti a tempo determinato e per un determinato numero di ore.

Ora anche questo salario minimo viene a mancare ai lavoratori che non sono riusciti a far breccia per far valere le loro ragioni nonostante un rapporto di lavoro, seppur precario, che in alcuni casi è quasi decennale.