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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1383
RAGUSA - 08/02/2011
Attualità - Ragusa: la sezione provinciale elogia il gesto del cittadino che ha provveduto in proprio

La storia dei cuccioli spediti a Cuneo, l´Enpa risponde

La vicenda evidenzia le tante lacune dei servizi ancora esistenti nel nostro territorio Foto Corrierediragusa.it

C’è qualcosa che non funziona nel servizio di assistenza e cura degli animali. La recente vicenda degli undici cuccioli trovati morti per il freddo ha portato alla ribalta il problema, ma ci sono tante altre storie che meritano di essere raccontate perché fanno vedere l’altra faccia della medaglia; quella dei proprietari o dei semplici amanti degli animali che quando sono in difficoltà non sanno a quale santo votarsi.

Questa è la storia di un nostro lettore che affidiamo alla riflessione di tutti, Empa compresa. "Vivo a Ragusa e lo scorso settembre, pregato da un amico, sono andato a portare da mangiare ad una cagna abbandonata che aveva da poco partorito 7 cuccioli. Arrivato sul posto ho trovato la cagna morta (era stata investita) e i cuccioli ancora con gli occhi chiusi sotto un albero di carrubo. Ho immediatamente chiamato l´EMPA.

"L´operatrice ha risposto che loro non potevano fare niente. Abbiamo chiamato i vigili urbani che ci hanno risposto che loro non potevano fare niente, perchè un´´ordinanza del sindaco stabilisce che possono essere ricoverati solo cani pericolosi (e 7 cuccioli non lo sono).Abbiamo infine chiamato la DOG PROFESSIONAL la ditta che gestisce il canile comunale. I proprietari del canile ci hanno confermato che, non potevano assolutamente intervenire senza essere chiamati dalla polizia municipale e che effettivamente una ordinanza del sindaco vietava di prendere i cuccioli. Non siamo riusciti ad abbandonarli a morire sotto la pioggia e li abbiamo presi.

"Li abbiamo nutriti con latte artificiale e su 7 sono sopravvissuti in 5. Per due mesi abbiamo cercato di regalarli a qualcuno mettendo annunci sulle TV locali e manifestini ovunque. Nessuno li ha voluti. Alla fine disperati, tramite conoscenze li abbiamo portati in aereo in provincia di Cuneo, presso un canile privato, gestito da persone che dedicano la loro vita a quest´opera. Li abbiamo mantenuti economicamente fino a quando non li hanno tutti affidati a famiglie.
Ora stanno benissimo e riceviamo foto e mail su di loro.

"Da questa vicenda emergono alcune considerazioni: a che cosa serve l´´ENPA? Se gli undici cuccioli li avessero trovati vivi anziché morti, cosa avrebbero fatto? Forse avrebbero aspettato che morissero per emettere un comunicato stampa? Perchè il sindaco ha emesso tale assurda ordinanza? (proprio i cuccioli vengono affidati più facilmente). Perchè nel nord Italia tutto ciò non esiste? Hanno evidentemente un livello di civiltà superiore, come diceva il sottosegretario Mancini, causando lo sdegno del nostro e degli altri sindaci, dopo la tragedia del Pisciotto?"


LA RISPOSTA DELL´ENPA DI RAGUSA:


Ringraziamo il generoso concittadino per l’attenzione dedicataci ed i quesiti postici ai quali, speriamo, riuscirà a dare risposta.
Lo ringraziamo soprattutto, per il gesto compiuto nel mese di settembre quando, spinto da grande nobiltà d’animo, ha raccolto dei cuccioli di cane, curandoli e provvedendo al loro mantenimento fino a quando gli stessi hanno trovato una famiglia.

Lo ringraziamo per aver agito con lo stesso spirito di servizio che ogni giorno spinge noi volontari dell’ENPA a dedicare il nostro tempo, sottratto al lavoro ed alle famiglie, a svolgere un servizio dedicato alla collettività ed al benessere dei nostri amici animali.

Il gesto compiuto dal nostro Concittadino ci fa sperare che chiunque, in futuro, possa, in insperati casi simili, attivarsi con la stessa solerzia compiendo quello che noi volontari dell’ENPA definiamo un nostro dovere morale, che tutti dovremmo sentire come tale.

Corriamo, forse, il rischio di essere ripetitivi quando ci definiamo volontari dell’ENPA. Ma tali siamo! Siamo comuni cittadini che, come il nostro Amico, non occasionalmente, ma quotidianamente, senza percepire alcuna retribuzione, a volte a costo di qualche sacrificio, ci dedichiamo alla cura degli animali, alla tutela dei loro diritti, ed anche alla salvaguardia ed alla prevenzione dei diritti e della sicurezza di chi vive nella nostra Provincia.

Ci piace, e ci ripaga per quello che facciamo, sapere che c’è chi, come noi volontari dell’ENPA, si adopera per prendersi cura degli animali, soprattutto di quelli indifesi, senza chiedere nulla in cambio e senza vantarsi pubblicamente per il nobile gesto compiuto.

Ci piace pensare che qualcun altro, come noi volontari dell’ENPA, possa adempiere un dovere morale, ed anche svolgere un servizio per la collettività, senza poi pretendere di assurgere agli onori della cronaca.
Una cosa, però, ci dispiace, e cioè il dover riscontrare che c’è chi si chiede cosa sia l’ENPA e cosa faccia e perché non sia in grado di risolvere i tantissimi problemi che decine di cittadini, ogni giorno, segnalano ai nostri recapiti.

Ma non vogliamo tediare nessuno! Continueremo a svolgere il nostro dovere, con lo spirito di servizio che ci ha sempre animato e scusandoci se, col solo intento di denunciare fatti incresciosi, ogni tanto ci permettiamo di segnalare pubblicamente ciò che quotidianamente vediamo e viviamo cercando di salvaguardare i nostri amici animali.


vergogna
17/03/2012 | 9.05.54
giulia

Capisco la posizione dell´Empa,le associazioni infatti non possono sostituirsi alle istituzioni. Ciò che non capisco davvero è l´assurda ordinanza del Sindaco del comune in questione perchè mi sembra che contravvenga ad ogni normativa vigente su territorio nazionale... Egregio Signor Sindaco per lei e la sua giunta comunale una sola parola : VERGOGNA !!!!!