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RAGUSA - 05/02/2011
Attualità - Ragusa: convegno a Poggio del Sole sul fare formazione nell’impresa

Nella giungla della Formazione, Centorrino indica la via della riforma

L’inquilino di via Federico dice di non avere scheletri nell’armadio: «Otto mila operatori nella Formazione, 4 volte la Fiat. Stiamo mettendo ordine. Apertura alle intelligenze con 110 e lode e dottorato di ricerca perché non lascino l’isola. I funzionari burocrati inefficienti? Vanno rimossi»
Foto CorrierediRagusa.it

Metà tecnico, metà politico, a tratti elastico, poi rigido; qual è il vero volto di Mario Centorrino (nella foto al centro con Rosario Alescio a sinistra), assessore regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale del Lombardo quater, intervenuto al convegno sulla Formazione dell’impresa organizzato da Fondimpresa e dai partners «Civita» e «Logos» a Poggio del Sole. Il professore confessa che quando è arrivato in via Imperatore Federico ha visto tante di quelle cose che si sentiva smarrito «come il coniglio bianco dell’Alice nel paese delle meraviglie». Per ciò che ha detto e per come l’ha detto sembra abbia vestito i panni del cacciatore di inefficienze dentro una giungla dove i suoi predecessori ne sono usciti con le pive nel sacco.

Tanto coraggio fino a dire che Raffaele Lombardo prevarica su tutti gli assessori tranne che con Mario Centorrino. Non è vero che il governatore accentra troppo su di sé lasciando poco spazio ai suoi collaboratori? «Nei miei confronti non l’ho sperimentato- ribatte con mezzo sorriso l’assessore- Anzi, vorrei che accentrasse di più, perché qualche volta mi sento troppo responsabilizzato».

Prima di entrare nel tema del convegno moderato da Rosario Alescio, imprenditore e presidente dell’Asi, e di rispondere alle domande di Nino Amadore, giornalista del Sole 24 ore, Mario Centorrino si confronta con alcune domande in disparte. In Sicilia non c’è lavoro? I cervelli fuggono dall’isola? Il quarto polo universitario s’è arenato? La Formazione è sempre in mezzo al guado? «Il mercato del lavoro è aperto per tante qualifiche -risponde - Ma non è possibile trovare lavoro sotto casa. Il governo sta operando per dare spazio alle persone che valgono e che vogliono restare in Sicilia».

Come si sta attrezzando la Sicilia, la terra del Gattopardo; l’isola in cui la politica propone il taglio da 90 a 70 deputati e la stessa politica lo boccia; la terra della burocrazia sinonimo dell’annacamientu? «L’assessorato- informa Centorrino- ha riaperto i progetti europei, la cosiddetta «long list» che permette ai laureati con 110 e lode e a coloro che vantano dottorati di ricerca di poter collaborare con la Regione».

Per quanto riguarda la Formazione ci sono tante novità in cantiere. E come tutte le novità creano spauracchio a chi da 30 anni entra ed esce sempre allo stesso minuto secondo dall’ufficio ed è terrorizzato se deve modificare di una virgola le proprie e collaudate abitudini. «Stiamo introducendo regole nuove per il piano di formazione 2011. Il finanziamento agli enti sarà concesso per convenzione e non per erogazione». Per chi non capisce la differenza, l’assessore precisa. «Semplice. Davamo cento, non bastavano, chiedevano altri 20 e davamo altri 20. Basta. Inoltre, stiamo creando un albo unico a cui possono accedere solo quelli in regola al 31 dicembre 2008. Nella formazione lavorano 8 mila persone, 4 volte la Fiat. La Regione ha fatto sempre la formazione proposta dagli enti. Ho scoperto che chi non completava il liceo andava a fare lo champista e l’estetista!». L’assessore ha infine annunciato che farà partire formazione per florovivaisti, gente di mare e operatori sanitari, che esulano, ha tenuto a precisare, dai concorsi per entrare nella sanità.

Per quanto riguarda il tema specifico del convegno, stuzzicato dal presidente Alescio sul fatto che fra l’assessorato e il fare c’è di mezzo la burocrazia, Mario Centorrino ha risposto con parole lusinghiere nei confronti della realtà economica e sociale della provincia di Ragusa ed ha rassicurato che è pronto a far partire il tavolo tecnico che miri a una progettualità sinergica. «La burocrazia? Mi impegnerò a eliminarla, a costo di rimuovere i funzionari incompetenti.