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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1481
RAGUSA - 31/01/2011
Attualità - Ragusa: riceviamo e pubblichiamo la lettera del signor Giuseppe Traina

Aspirante vigile urbano scartato perchè troppo basso

Un vittoriese di 54 anni reduce da una disavventura che si commenta da sola

Riceviamo e pubblichiamo in maniera integrale la lettera giunta in redazione da parte di Giuseppe Traina, un vittoriese di 54 anni reduce da una disavventura che si commenta da sola. Il signor Traina aveva partecipato al concorso per entrare in polizia municipale a Ragusa ma viene scartato perchè non residente nel comune capoluogo e, quel che è peggio, perchè ritenuto troppo basso. Di seguito, lo sfogo del signor Traina.

Il mio nome è Giuseppe Traina, vivo a Vittoria, e nel giugno 2010 ho partecipato alla prova selettiva per vigili stagionali indetta dal comune di Ragusa. Nonostante nessuno dei numerosi concorrenti abbia conseguito in detta prova il punteggio minimo previsto dal bando di concorso, l’amministrazione comunale decise ugualmente di assumere per la stagione estiva i concorrenti che avevano ottenuto un più alto punteggio tra numerose polemiche riportate anche da diversi organi d’informazione. Fui chiamato per la visita medica preassuntiva risultando non idoneo esclusivamente per la presunta mancanza di un centimetro dell’altezza minima prevista dal bando di concorso di cm. 165 per gli uomini.

Contestai immediatamente, oltre che la legittimità della previsione della statura minima per i vigili urbani, la misurazione effettuata dal medico del comune, tra l’altro sottoponendomi pure a visita medico legale presso l’A.S.P. di Ragusa (struttura pubblica) e risultando essere di statura pari a cm. 167. Fui costretto a intraprendere una vera e propria guerra giudiziaria ancora in corso contro il comune di Ragusa per vedere riconosciuto il mio diritto negato all’assunzione. Secondo le previsioni del bando per vigili era indispensabile essere alti, poi se si era mezzi ciechi o sordi non era molto influente considerato anche che nessun accertamento di tal genere veniva effettuato in sede di visita medica. Non fui l’unico a intraprendere le vie legali contro il comune, infatti, la mia stessa strada fu intrapresa anche da un’altra ragazza per lo stesso motivo e mi risulta che furono presentati pure degli esposti alla magistratura su varie presunte irregolarità riguardo alla prova selettiva e alle assunzioni fatte, ancora al vaglio degli organi inquirenti.

Passata la stagione estiva 2010, restando solo gli strascichi giudiziari, con deliberazione n. 15 del 21/01/2011, la giunta municipale di Ragusa ha dettato le linee guida per consentire agli uffici competenti la formulazione di un nuovo bando di concorso per vigili stagionali prevedendo la necessità che i candidati siano residenti a Ragusa alla data di pubblicazione del bando adducendo a giustificazione di ciò la necessità di conoscenza del territorio e la pronta reperibilità dei futuri vigili.

Già molto opinabili appaiono le giustificazioni addotte poiché anche un non ragusano, per vari motivi, può già conoscere bene il territorio di Ragusa o, se vuole, può imparare in fretta a conoscerlo e riguardo alla pronta reperibilità, tra l’altro stabilita anche per turnazioni, chiunque può domiciliarsi nel territorio ragusano per la durata del servizio. E’ vero che gli enti locali hanno ampia potestà decisionale, ma sempre secondo tutti i principi della Nostra Costituzione. Ciò provoca in me una grande indignazione. Altri comuni, come quello di Vittoria in cui vivo, in tempi non sospetti, hanno deciso di riservare le assunzioni stagionali ai soli residenti con ferme opposizioni su più fronti (a Vittoria, dallo scorso aprile, tra varie modifiche del bando di concorso per vigili stagionali, non si è ancora espletata la prova selettiva).

A Ragusa, proprio in coincidenza con la campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative di primavera, si decide di riservare le assunzioni stagionali ai soli ragusani. A fronte della grave disoccupazione dei nostri giorni, è pure questa campagna elettorale? Dove sono le opposizioni a Ragusa? Deve essere sempre e solo il privato cittadino a impugnare per vie giudiziarie una delibera ritenuta ingiusta dai non ragusani? O, interessa pure alle opposizioni che i futuri vigili siano solo ragusani?

Non mi piacciono i campanilismi estremi. L’Italia è una ed io sono cittadino italiano a prescindere che viva a Ragusa o a Vittoria o a Milano o a Roma e in quanto tale ritengo che sia un mio diritto non poter essere escluso a priori dalla partecipazione a una selezione pubblica solo perché non risiedo nel comune che indice un concorso pubblico. Merita pure considerazione il fatto che il nuovo concorso sarà solo per titoli. Potrebbe capitare pure che i nuovi vigili abbiano 2 o 3 lauree e magari non conoscano neppure il Codice della Strada ma, finché non sarà pubblicato il nuovo bando, questo non lo si può dire. Aspettiamo di vedere pure quali criteri d’imparzialità e trasparenza deciderà di adottare l’amministrazione comunale.

Riguardo alla prova selettiva del passato concorso, almeno, c’era di buono che in più di 2000 persone, più o meno bene, avevamo studiato il Codice della Strada e gran parte della legislazione inerente al servizio da svolgere. In conclusione resta da ribadire profonda indignazione e amarezza per quanto deliberato dalla giunta municipale di Ragusa invitandola accoratamente a tornare sui suoi passi.

P.S. se dovessi decidere di trasferire la mia residenza a Ragusa prima della pubblicazione del nuovo bando di concorso e delle elezioni amministrative sappiate che non mi recherò alle urne per protesta.

Giuseppe Traina