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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 541
RAGUSA - 28/01/2011
Attualità - Ragusa: la delegazione egiziana entusiasta dell’imprenditoria iblea

L’Asi sbarca in Egitto. Alescio ed El Fayoumi: «Si può fare»

Mister El Fayoumi: «Al Cairo un’area industriale dove i siciliani potranno realizzare le loro imprese potendo contare su condizioni favorevoli considerato, ad esempio, che la manodopera costa dieci volte meno che in Italia».
Foto CorrierediRagusa.it

Mentre scriviamo dell’incontro della delegazione egiziana del Governatorato di Quaylubiya (nella foto con il presidente Asi Rosario Alescio) con i dirigenti amministrativi e imprenditoriali della Provincia di Ragusa, le immagini televisive mostrano l’Egitto in fiamme, assediato dal popolo esasperato che chiede la testa di un presidente Mubarak in ritirata, quasi prossimo a fare la fine del collega premier tunisino. Visioni che stridono con le buone intenzioni di cooperazione allacciate con il protocollo d’intesa ibleo-egiziano e con i grandi propositi commerciali e industriali concordati con il presidente dell’Asi Rosario Alescio.

Cosa accadrà quando la calma, si spera presto, tornerà al Cairo? Potrebbe sorgere un´area circoscritta all´interno della più vasta zona industriale della capiale egiziana, per favorire la nascita di industrie con capitali ragusani e siciliani. Sarà questa l´ipotesi a cui si lavorerà in futuro dopo l´incontro al Consorzio Asi di Ragusa con la delegazione egiziana del Governatorato di Quaylubiya in questi giorni in visita nella provincia iblea per allacciare nuovi rapporti di natura commerciale ma anche culturale e turistica.

Dopo l´incontro istituzionale di giovedì mattina alla Provincia regionale di Ragusa, è stato il momento dell´operatività con una serie di visite all´interno delle principali aziende del ragusano. In tarda mattina confronto e colazione di lavoro all´Asi dove la delegazione egiziana ha incontrato il presidente dell´ente consortile, Rosario Alescio, il direttore Franco Poidomani, i rappresentanti del comitato direttivo e di Confindustria Ragusa guidati dal presidente Enzo Taverniti.

Una buona occasione per verificare da vicino le possibili collaborazioni da intraprendere. La vicinanza della Sicilia per l’Egitto è una carta in più su cui è possibile far affidamento per avviare nuovi rapporti commerciali e soprattutto nuovi investimenti alla luce del minor costo del lavoro e dunque della produzione. Da qui l´idea di insediare industrie ragusane e siciliane all´interno di quella che sarà chiamata «area italiana» e che nascerà grazie alla collaborazione con l´Asem, l´agenzia di sviluppo euromediterraneo e l´authority generale degli investimenti in Egitto. La delegazione, con 11 componenti tra imprenditori e rappresentanti istituzionali, era guidata da Mohammed El Fayoumi, tesoriere della federazione delle Camere di Commercio.

Gli imprenditori sono rimasti favorevolmente colpiti delle innovazioni tecnologiche utilizzate in alcune imprese locali. «Questa missione ha avuto due obiettivi – ha detto durante l´incontro mister El Fayoumi – Abbiamo siglato ieri l´accordo con la Provincia per l´apertura del corridoio per scambi culturali, turistici ed economici. Il secondo obiettivo era quello di avviare un confronto con una rosa di uomini d´affari e di cariche istituzionali che, tramite l´Asem, hanno avuto la possibilità di dialogare con i rappresentanti dei vari settori di riferimento puntando al trasferimento di tecnologia, a joint venture e all´acquisto di attrezzature e macchinari che potranno essere trasferiti dalla Sicilia in Egitto. Con l´Asem stiamo cercando di collegare l´area iblea, e in generale la Sicilia, con la nostra autorità per gli investimenti affinché si possa rendere attiva a Il Cairo, un´area industriale dove i siciliani potranno realizzare le loro imprese potendo contare su condizioni favorevoli considerato, ad esempio, che la manodopera costa dieci volte meno che in Italia».

La delegazione egiziana è rimasta positivamente colpita dalle imprese ragusane. «Grazie all´Asi e al suo presidente Alescio – hanno detto gli egiziani- è stato compiuto un primo passo che rappresenta l´occasione per la futura collaborazione». E proprio dall´Asi arriva la massima disponibilità ad essere anello di congiunzione tra le varie realtà industriali.

«Non avevamo dubbi –risponde il presidente Asi Rosario Alescio- sul fatto che le imprese iblee potessero essere prese come punto di riferimento grazie alle loro tecnologie e alla bontà delle produzioni. Grazie alle varie organizzazioni in campo, ma anche alla Camera di Commercio, alla Provincia e a Confindustria, sarà possibile avviare nuove sinergie ed essere nuovo modello di sviluppo. Anche per questo motivo l´Asi di Ragusa ha dichiarato di mettere a disposizione propri lotti per favorire nuovi investimenti in terra iblea da parte delle imprese egiziane che, al contrario, vorranno venire nel nostro territorio per acquisire know how, ovvero conoscenze e abilità operative. Favorire gli scambi è uno dei punti della nostra missione che come consorzio intendiamo potenziare per internazionalizzare sempre più le imprese iblee».