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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 715
RAGUSA - 27/01/2011
Attualità - Ragusa: il progetto non piace al sindacato e si è rivolto all’assessore regionale Massimo Russo

La Cgil non vuole le due cardiologie accorpate all´Arezzo

Bisogna attendere il nuovo ospedale e non modificare l’attuale sistema

La Cgil non vuole l’accorpamento delle due divisioni attuali di cardiologia e si rivolge direttamente all’assessore alla sanità Massimo Russo.

Angelo Tabbì, responsabile sanità della Cgil, rimarca che scelte sbagliate fatte qualche anno fa, quale la collocazione dell´Emodinamica all´Ompa, condizionano oggi l´accorpamento delle due cardiologie. La presa di posizione del sindacato arriva ad un mese, o poco più, dall’annuncio del direttore generale dell’Asp, Ettore Gilotta, che aveva illustrato il progetto di concentrare tutto all’ospedale Arezzo.

Il progetto originario, sottolinea la Cgil, prevedeva invece la collocazione di cardiologia al Civile in quanto sede del dipartimento d´emergenza-urgenza, rianimazione e chirurgia. L´accorpamento all´Arezzo, di contro non è stato preceduto, «da nessuna discussione con le forze sociali e gli operatori», ma la decisione «è stata presa da pochi intimi». Eppure, aggiunge ancora il sindacalista, «sguarnire il Civile di cardiologi sembra una cosa impossibile».

Così come è bocciata la previsione di «distaccare sei unità per garantire l´emergenza urgenza nelle 24 ore, lasciando solo 12 cardiologi all´Ompa ad assicurare l´assistenza per i 32 posti letto di cardiologia più gli otto posti di Utic, l´attività di Emodinamica e gli ambulatori».


La Cgil non è per nulla convinta di questa scelta e, quindi, nella lettera all´assessore regionale alla Sanità Russo spiega che «si può attendere l´apertura del nuovo ospedale per accorpare le due cardiologie» in quanto «l´equilibrio attuale riduce di molto il rischio clinico per i ricoverati» e ricorda che «l´infarto non è l´unica patologia che si cura nelle cardiologie".