Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1143
RAGUSA - 24/01/2011
Attualità - Ragusa: aggravare la situazione contribuisce anche il pozzo «Tresauro 1»

Pozzo Tresauro 2 resta bloccato e nubi nere sul petrolio

Ricadute preoccupanti sul mantenimento dei livelli occupazionali nel territorio

Il pozzo Tresauro 2 resta chiuso e sul futuro della ricerca petrolifera nella nostra provincia ci sono nubi nere. Ad aggravare la situazione contribuisce anche il pozzo «Tresauro 1» che ha ridotto la produzione ed ha toccato il minimo storico. La preoccupazione dei sindacati è palpabile ed ha determinato una presa di posizione ufficiale con un documento redatto alla fine della riunione tenuta nella sede della Cgil a Ragusa.

Scrivono i sindacati: «La confusa vicenda sul rilascio autorizzazione e il successivo blocco lavori da parte della Regione Sicilia agli impieghi di Eni in contrada Tresauro e a quelli dell’Ente nazionale idrocarburi in provincia di Ragusa -con ricadute preoccupanti sul mantenimento dei livelli occupazionali nel territorio, che riguardano circa 140 addetti tra diretto Eni e indotto- non conosce, a oggi una precisa motivazione». Per questo motivo è stato chiesto un incontro al presidente della Regione Raffale Lombardo con l’assessore regionale all’Industria ed i vertici dell’Eni.

Che la questione sia molto sensibile è dimostrato anche dalla interrogazione che sei consiglieri comunali a palazzo dell’Aquila hanno presentato al sindaco Nello Dipasquale. I consiglieri Ilardo, Occhipinti, Chiavola, Celestre, Distefano e Dipasquale hanno infatti chiesto al sindaco di sollecitare il presidente della Regione Raffaele Lombardo affinchè si sblocchino i lavori del pozzo Tresauro 2.

Dice il capogruppo Pdl Fabrizio Ilardo: «I lavori di ampliamento del pozzo di estrazione di proprietà della Enimed Spa sono stati bloccati ad agosto dalla Soprintendenza di Ragusa che ha deciso di seguire le norme di salvaguardia del Piano Paesistico, ignorando il fatto che l´adozione del piano stesso era (ed è tutt´ora) contestata dalla stragrande maggioranza delle forze politiche ed economiche del territorio provinciale e che persistono dei ricorsi presso il Tribunale Amministrativo Regionale che impugnano il decreto di adozione. Gli operai che erano impiegati presso il pozzo Tresauro hanno sostanzialmente perso il loro lavoro e in più occasioni è sembrato che si arrivasse ad una soluzione senza raggiungerla veramente.