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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1123
RAGUSA - 22/01/2011
Attualità - Ragusa: disaccordo fra le sigle sindacali sull’interpretazione del contratto di lavoro

La "triplice" polemizza sull’inquadramento dei forestali

Giovanni Fracanzino (Fai Cisl): «Ci sono le condizioni per stabilizzare anche questi lavoratori a tempo indeterminato»
Foto CorrierediRagusa.it

«Sono venuto a conoscenza di un comunicato con il quale a firma congiunta Uila-Uil e Flai-Cgil attaccano inopportunamente me e le mia segreteria per l’iniziativa portata avanti in favore dei precari nel rispetto dell’articolo 32 del collegato lavoro legge 183/2010». Giovanni Fracanzino (nella foto), accetta la sfida con le altre sigle sindacali dei lavoratori agricoli subordinati.

L’accusa che gli muovono è quella di andare alla ricerca di qualche delega sindacale in più. La Fai Cisl ritiene che i rapporti di lavoro precario dei lavoratori presso il Corfilac il Consorzio di bonifica, Azienda foreste demaniali, stipulati con contratto a tempo determinato, possano trasformarsi in rapporti a tempo indeterminato grazie a recenti sentenze dei tribunali di Siena, Trevio e Cuneo.

«Di recente- sostiene Fracanzino- il Tribunale di Siena prima ed i Tribunali di Treviso e di Cuneo poi, hanno sostenuto con sentenze divenute esecutive che le disposizioni per la gestione dei rapporti di lavoro a tempo determinato, ivi compreso le applicazioni conseguenti alle violazioni (due o più contratti) non riguardano esclusivamente i rapporti di lavoro di natura privatistica, ma vanno estese anche a tutte le pubbliche amministrazioni senza con ciò elencare i soggetti che vi rientrano ed i soggetti che sono esclusi».

Secondo l’interpretazioni della Fai questi rapporti di lavoro no di natura stagionale, ma a tempo determinato, e quindi rientrano a pieno titolo nell´ambito del precariato. Pertanto, afferma Fracanzino, «ci siamo mossi convinti di poter sfruttare in favore dei lavoratori i percorsi previsti nel collegato lavoro. Abbiamo, di conseguenza, assolto al ruolo di sindacalisti impegnati per rivendicare e tutelare al meglio i nostri associati».