Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1486
RAGUSA - 21/01/2011
Attualità - Ragusa: il caso Civello ha messo in evidenza alcune inadempienze

Sanità, Idv denuncia: "Asp, niente servizio ispettivo che svolgeva l´Asl"

«Manca il servizio ispettivo previsto dalla legge- scrive Idv- e le responsabilità sono del governo regionale e dell’assessore Russo»
Foto CorrierediRagusa.it

Che fine ha fatto il servizio ispettivo che volgeva l’Asl? E’ l’interrogativo di Italia dei valori. «Nel corso del 2010 Italia dei Valori ha denunciato e svolto in numerosi incontri un confronto serrato e costruttivo con i vertici dell’ASP di Ragusa in merito alle liste di attesa. Si sono effettuate modifiche strutturali ed organizzative che hanno prodotto evidenti e significativi risultati iniziali che nel passare dei mesi purtroppo sembrano, in parte, vanificati. Le tristi ed incredibili vicende legate all’arresto del primario di chirurgia toracica del Civile stanno evidenziando che nelle lunghe liste di attesa incidevano anche altri perversi e vergognosi meccanismi.

Italia dei Valori, in merito a notizie di stampa con le quali si chiede all’Asp di effettuare verifiche interne, ritiene tali interventi (dopo che i «buoi sono scappati») tardivi ed incompleti. Il partito ha presentato all’Asp e all’Assessorato regionale alla Sanità una istanza tesa a conoscere se sono stati istituiti e se sono funzionanti i «servizi ispettivi» previsti dalla L. 662/1996, che avevano i compiti di verifica delle attività libero professionali dei dipendenti sia intramuraria che extramuraria. Risulta- secondo i dipietristi- che tali servizi ispettivi erano stati avviati dall’Usl 7 di Ragusa e, successivamente, nella trasformazione in ASP non siano stati istituiti non solo a Ragusa ma neanche nel resto della Regione. Infatti nelle direttive, fornite dall’Assessore Regionale alla sanità, per la redazione dell’atto aziendale (che viene approvato dalla Regione) non è indicato il «servizio ispettivo».

«Riteniamo –scrive Idv- che la mancata istituzione di un servizio ispettivo previsto dalla normativa rappresenti una omissione estremamente grave e tale responsabilità è tutta in capo al governo regionale e all’assessore Massimo Russo (nella foto con Ettore Gilotta). Questo servizio avrebbe dovuto controllare precipuamente l’attività dei medici e, quindi, delle liste di attesa. Siamo certi che l’attività ispettiva, permanente e sistematica, avrebbe ridotto di molto il rischio e l’eventualità di dover assistere allo scempio umano e al danno diretto alle persone, ed indirettamente alla collettività tutta, di cui, sbigottiti e increduli, siamo venuti a conoscenza in questi giorni.