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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 670
RAGUSA - 18/01/2011
Attualità - Ragusa: non si spegne la eco sanitaria sul caso Civello

Zago: "Si preservino gli operatori onesti della sanità"

Il segretario provinciale del Pd interviene per manifestare lo «sdegno» del suo partito di fronte a quanto accaduto
Foto CorrierediRagusa.it

La politica manifesta sdegno per la vicenda giudiziaria che ha coinvolto il primario di Chirurgia generale del "Civile" di Ragusa, Ignazio Massimo Civello. Mentre gli inquirenti dei Nas e la Magistratura continuano a sentire testimoni e indagati, parecchi cittadini scoprono in ritardo il «coraggio» di denunciare presunte vessazioni subite dai loro parenti. I partiti politici ammoniscono la direzione generale dell’Asp.

Il segretario provinciale del Pd Salvo Zago (foto)chiede al direttore generale Ettore Gilotta di «verificare altri possibili casi di delinquenza sanitaria». Insomma, si ha la sensazione che accanto al verminaio scoperchiato nel reparto di Civello ve ne siano altri ancora nascosti.

«Il PD ibleo –scrive Salvo Zago- esprime sdegno, costernazione e rabbia per i gravi fatti che, ancorché da provare, vengono addebitati al primario di chirurgia. Ma anche preoccupazione per il grave colpo che quanto emerge rappresenta e comporta non solo per la sanità iblea ma, più complessivamente, per il "modello Ragusa", per l´immagine e il prestigio di cui comunque gode nella considerazione regionale e nazionale la nostra provincia».

A Ragusa ci si sentiva in una botte di ferro. Il "modello Ragusa" tanto decantato è stato svergognato dai Nas dopo due anni di indagini, intercettazioni telefoniche ed ambientali. «Non pensavamo, come Pd- continua Zago- che la sanità iblea potesse essere accomunata a quella di altre realtà balzate ai «disonori» della cronaca e della ribalta regionale e nazionale. Non pensavamo che anche da noi gli ospedali potessero trasformarsi, talvolta, da luoghi di cura e di speranza a luoghi da incubo e di malaffare».

Il segretario del Pd punta l’indice su argomenti da tempo sollevati e denunciati. «In primis le liste d´attesa, l´attività intramoenia, ma anche limiti strutturali dell´intero sistema organizzativo della sanità, dal potere assoluto che si assegna ai direttori generali delle Aziende sanitarie provinciali, al sistema di conferimento di incarichi, al reclutamento del personale sanitario, all´espletamento di compiti, mansioni e responsabilità. Tematiche, queste, sulle quali la politica è in grave ritardo».

Il Pd ragusano esprime fiducia per l’attività della magistratura, condivide l´ispezione disposta dall´assessore regionale alla Sanità Massimo Russo, l´intervento della Commissione parlamentare d´inchiesta sull´efficacia e l´efficienza del Servizio Sanitario disposto dal presidente senatore Ignazio Marino; mostra fiducia e attenzione per le misure urgenti e immediate che sta disponendo il direttore generale dell´Asp di Ragusa Ettore Gilotta.

«Ma – conclude Zago- ai vertici provinciali della sanità pensiamo spetti anche il compito di verificare che nelle strutture sanitarie iblee non ci siano altri verminai, altre situazioni che, oltre a danneggiare e colpire l´utenza, possano farci tornare a vergognare in qualche altra occasione, a seguito di eventuali, deprecabili, scongiurabili altri episodi di delinquenza sanitaria. Nella quale tuttavia non possono essere certo accomunati tutti gli operatori del settore, che, anzi, e sono la stragrande maggioranza, vanno preservati da giudizi sommari liquidatori complessivi, e ringraziati per il contributo che hanno dato e continuano a dare alla sanità della provincia di Ragusa e alla tutela e cura della salute delle nostre comunità».