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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 809
RAGUSA - 18/01/2011
Attualità - Ragusa: proposta del capogruppo consiliare Mpa in favore delle ditte fornitrici

Convenzione Provincia-banche auspicata da Barrera

La Corte di Strasburgo ha stabilito che gli enti pubblici sono tenuti a pagare i fornitori entro 30 giorni, o 60 salvo casi eccezionali

«Si stipulino convenzioni fra banche ed enti pubblici per dare sostegno immediato alle ditte fornitrici e consentire ai propri fornitori di ottenere anticipi». E’ la proposta di Pietro Barrera (foto), consigliere provinciale e capogruppo Mpa, a seguito del via libera da parte del Parlamento Europeo alle nuove norme per limitare i ritardi di pagamento delle pubbliche amministrazioni nei confronti dei fornitori.

La corte di Strasburgo ha stabilito, infatti, che gli enti pubblici saranno tenuti a pagare entro 30 giorni (60 in casi «eccezionali») i servizi o beni acquistati e se ciò non accadrà dovranno pagare interessi di mora al tasso dell’8%. Gli Stati membri dovranno essere incoraggianti e redigere codici di prontezza dei pagamenti e avranno la facoltà di mantenere o porre in vigore leggi e regolamenti contenenti disposizioni più favorevoli ai creditori di quelle stabilite dalla direttiva. La direttiva andrà recepita negli ordinamenti nazionali entro 24 mesi dalla sua adozione.

«Grazie all’approvazione di una convenzione tra l’ente pubblico e le banche – dice Barrera – potrebbero ottenere anticipi sui crediti a condizione agevolate le ditte fornitrici di opere e servizi dell’ente provinciale in materia di manutenzione straordinaria delle strade e di edilizia scolastica. Potrebbe trattarsi di una convenzione sperimentale, che contempli questa categoria di spese in conto capitale per poi eventualmente estendersi ad altre. La Provincia dovrà (il servizio finanziario) rilasciare idonea certificazione volta a dichiarare che il credito vantato sia certo, liquido ed esigibile. Con il rilascio di questo documento le aziende potranno avanzare alle banche la richiesta della cessione del credito per importi superiori ai 40 mila euro. Per importi inferiori si può procedere con l’anticipazione su fattura (fino a 12 mesi). Confidiamo che una misura come questa possa dare maggiore ossigeno alle ditte, molte delle quali locali - conclude Barrera - che necessitano di liquidità per onorare i loro impegni a partire dal pagamento degli stipendi per i loro dipendenti e per proseguire poi con gli ordini per i fornitori».