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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 429
RAGUSA - 27/12/2010
Attualità - Ragusa: chiesta la convocazione di una seduta di commissione

Sonia Migliore: "Su università un silenzio assordante"

"Gli studenti che si sono iscritti al secondo anno di Lingue, non hanno ancora iniziato le lezioni e questo provoca in loro e nelle loro famiglie un evidente stato di disagio" Foto Corrierediragusa.it

"Un silenzio assordante. Le battaglie degli ultimi mesi sono state dimenticate. Gli impegni assunti disattesi. Eppure era stato detto a chiare lettere che l’Università, a Ragusa, avrebbe assunto una piega positiva". E´ l´opinione del presidente del movimento politico «Ragusa Futuro» Sonia Migliore (nella foto), consigliere comunale, che lancia un nuovo allarme.

«Lo faccio – dice la Migliore – perché gli studenti che si sono iscritti al secondo anno di Lingue, non hanno ancora iniziato le lezioni e questo provoca in loro e nelle loro famiglie un evidente stato di disagio al punto tale che in tanti hanno già deciso di trasferirsi altrove. Lo faccio perché tutte le strategie disegnate, in procinto di essere attuate, e mi riferisco al quarto polo, ai nuovi soci sostenitori, alla convenzione destinata ad assicurare una ricaduta al nostro territorio con l’acquisizione delle tasse, di fatto sono rimaste lettera morta. I vertici del Consorzio universitario ibleo si erano lasciati andare a dichiarazioni ottimistiche. Oggi, invece, non parla più nessuno. E a nessuno è dato di sapere qualcosa su ciò che sta accadendo».

Migliore ha chiesto, a palazzo dell’Aquila, la convocazione di una seduta di commissione a cui invitare il presidente della Provincia, Franco Antoci, e il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, considerato che gli enti in questione finanziano il consorzio con circa tre milioni di euro l’anno in totale.

«In precedenti commissioni – aggiunge – i vertici del Consorzio ci avevano detto di non preoccuparci. Ora, invece, la preoccupazione è grande proprio perché non si hanno notizie circa la concretizzazione di quegli obiettivi che erano stati in precedenza fissati. Come se non bastasse, il 31 dicembre scade l’attuale Consiglio di amministrazione, il Cda «superpolitico», come è stato definito, che aveva avviato la propria attività per portare l’Università iblea a chissà quali traguardi e che, invece, si è rivelato un clamoroso fallimento. L’auspicio, quindi, è che non venga concessa alcuna proroga all’attuale Cda visto che abbiamo pagato un prezzo altissimo per quelle che certo non si sono rivelate scelte vincenti.

Veniamo fuori da tutta una serie di mobilitazioni che, negli intenti, avrebbero dovuto rilanciare la nostra Università e che, di fatto, non hanno prodotto nulla. Mi chiedo cos’altro dobbiamo aspettare prima di vederci scomparire tra le mani questa realtà che ha molto significato per il territorio e che, in prospettiva, può dare ancora moltissimo». E Migliore continua: «L’unica possibilità di sopravvivenza è la costituzione del quarto polo. Con i tagli della riforma Gelmini non c’è lo spazio per il decentramento. Tutto il resto sono chiacchiere. Essere riusciti ad avere l’Università sul nostro territorio è stato un successo politico, il rischio di perderla, invece - conclude la Migliore - un clamoroso fallimento di questi politici e di questa classe dirigente».