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RAGUSA - 25/12/2010
Attualità - Ragusa: il bilancio del presidente Giovanni Cultrera

Iacp: niente sfratti per le feste e novità per il 2011

Obiettivo primario: non sfrattare nessuno nel nuovo anno

Gli sfratti sono sospesi per le feste. Ma il presidente dello Iacp Giovanni Cultrera ha una speranza: non sfrattare nessuno nel nuovo anno. E´ un auspicio che, però, difficilmente troverà applicazione, perché la situazione è ancora pesante. Cultrera, assieme al suo portavoce Pietro Monteforte, ha fatto il punto sull´attività dell´ente di via delle Miniere. Non si è parlato solo di sfratti, che pure sono stati quasi il simbolo dello Iacp in questo 2010, ma si è guardato avanti, agli interventi da realizzare. «Abbiamo in costruzione o la cui realizzazione sarà avviata nel 2011 – ha fatto presente Cultrera – 99 alloggi. Abbiamo, in pratica, mandato in appalto lavori per tre milioni e mezzo di euro». Gli alloggi sono a Ragusa (23), Vittoria (40), Acate (28), Modica (28) e Santa Croce (18). I lavori per questi ultimi, però, sono al momento fermi. L´impresa è stata dichiarata fallita ed adesso bisognerà procedere alla sostituzione.

Due i piatti forti del bilancio di Giovanni Cultrera: il primo è certamente rappresentato dal contratto di quartiere di Treppiedi Nord a Modica; il secondo, invece, riguarda proprio il bilancio, che, per la prima volta, viene chiuso in utile, sia pure per 500 mila euro. «Ma in cassa – chiarisce il presidente – non c´è un centesimo, perché abbiamo sempre speso per gli interventi quanto avevamo a disposizione».

Col contratto di quartiere, saranno demoliti gli scheletri di Treppiedi e realizzato un immobile che prevede negozi al piano terra e appartamenti popolari. «Realizzeremo – ha aggiunto Cultrera – anche una palazzina con appartamenti che saranno venduti». Gli alloggi popolari potrebbero essere assegnati a rappresentanti delle forze dell´ordine.

L´intervento più interessante previsto per il nuovo anno riguarda le case popolari di Pozzallo. Con una spesa di 4,5 milioni, l´immobile sarà reso antisismico. Il progetto è attualmente all´esame del Genio Civile. La particolarità è data dal fatto, che i lavori saranno effettuati senza far uscire le 48 famiglie dalle loro case.