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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 334
RAGUSA - 22/12/2010
Attualità - Ragusa: c’è da convincere la gente che il mezzo pubblico è affidabile

A Ragusa adesso bisogna far funzionare gli autobus

La firma della nuova convenzione tra comune ed Ast

La convenzione c’è, ora bisogna far funzionare gli autobus. E soprattutto convincere la gente che il mezzo pubblico è affidabile in termini di orari ed efficienza. La firma della nuova convenzione tra comune ed Ast, presenti il sindaco Nello Dipasquale e l’assessore Michele Tasca per l’amministrazione, Emanuele Nicolosi, direttore regionale dell’Ast, e Giovanni Vaiola, responsabile del dipartimento sud orientale dell’azienda, è stata l’occasione per fare il punto della situazione del trasporto urbano pubblico a Ragusa.

Per il sindaco si sono fatti molti passi avanti rispetto al passato »Abbiamo cambiato i pullman, utilizzato quelli nuovi, inserito i bus piccoli per Ibla; ci stiamo preparando ed attrezzando per la Ragusa di domani; con la nuova viabilità la nostra città sarà profondamente» dice il sindaco. Anche per Michele Tasca l’inversione di tendenza si è avuta tre anni fa con l’introduzione di nuovi percorsi, di settanta pensiline, di 270 stand per gli orari.

Un cambiamento che pochi tuttavia hanno apprezzato o comunque messo a frutto perché gli autobus sono rimasti vuoti ed anzi all’inizio della sperimentazione di tre anni fa ci fu il caos più totale con la gente che invece di salire sugli urbani optava sempre più per il sicuro mezzo privato. Per cambiare mentalità bisogna dunque rendere il servizio efficiente, avere corse puntuali, capaci di coprire tutta la città e soprattutto le nuove zone periferiche per collegarle al centro.

L’Ast si è impegnata, l’amministrazione partirà con una massiccia campagna pubblicitaria per convincere i ragusani a cambiare. Difficile dire se il risultato sarà raggiunto. Negli ultimi due anni gli introiti dei biglietti sono aumentai del dieci per cento ma ciò non ha significato che i passeggeri sono aumentati perché è lievitato il costo del biglietto. Per fare di Ragusa una città «europea», come vuole il sindaco, dopo i parcheggi sotterranei ci vuole un servizio pubblico degno di tal nome. La nuova convenzione può essere il punto di partenza ma è tutto da verificare.