Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 827
RAGUSA - 08/12/2010
Attualità - Ragusa: cardiologia lascia il Civile, andrà all’Ompa

"Prove tecniche" di ospedale unico a Ragusa

Il manager dell’Asp Gilotta: "Servirà un mutuo di dieci milioni per ultimare il nuovo ospedale" Foto Corrierediragusa.it

I due ospedali ragusani, Maria Paternò Arezzo e Civile, cominciano a prepararsi al nosocomio unico. La consegna dovrebbe avvenire nella prossima primavera e, pertanto, è arrivato il momento di avviare la necessaria riorganizzazione, guardando anche all´ambito provinciale. Così, è stata decisa la creazione di una Cardiologia interventistica di terzo livello con sede all´Ompa e che funga da riferimento alle divisioni di Cardiologia che funzionano negli ospedali di Modica e Vittoria.

E´ questa la prima decisione che riguarda gli ospedali della città assunta dal direttore generale dell´Azienda sanitaria Ettore Gilotta e dal direttore sanitario Pasquale Granata. La Cardiologia del Civile sarà, quindi, trasferita ad Ibla ed accorpata a quella già esistente all´Ompa. Insieme, avranno i 40 posti assegnati dalla riforma agli ospedali ragusani: 30 di cardiologia, otto di terapia intensiva e due di day hospital. A guidare il tutto, un primario e 17 dirigenti di primo livello. Il primario sarà unico e sarà quasi certamente Raffaele Ferrante, mentre Vincenzo Spadola, in atto primario al Civile sembra destinato ad andare ad assumere la direzione della nuova Cardiologia del "Maggiore" di Modica, che è in via di completamento («E´ un gioiellino», ha sottolineato il manager Gilotta).

In questo scambio, il "Civile" vedrà attivati tre nuovi reparti, al momento mancanti: pneumologia, gastroenterologia e lungodegenza. «Abbiamo già fatto i bandi – ha sottolineato Gilotta – per pneumologia e gastroenterologia e le domande sono superiori ai posti disponibili». La scelta di accorpare tutto ad Ibla, ha aggiunto il manager dell´Asp, deriva dalla convinzione di «dare risposte migliori ai cittadini».

Nel dettaglio entra il direttore sanitario Pasquale Granata: «Il problema – ha affermato – nasce dal decreto di riordino e dall´esigenza di fare un´unica Cardiologia per far compiere al paziente il giusto percorso. Nel nuovo ospedale, poi, ci sarà la vera unificazione cardiologica». La scelta di accorpare tutto all´Ompa discende dal fatto che in quel presidio «c´è già emodinamica funzionante e c´è la terapia intensiva cardiologica». Il "Civile", però, non sarà sguarnito con il trasferimento di Cadiologia a Ibla: «Nel pronto soccorso – ha chiarito Granata – ci saranno i cardiologi e, inoltre, sarà assicurato un servizio di cardiologia per i ricoverati e per gli interventi chirurgici. La presenza del cardiologo direttamente nel pronto soccorso potrà assicurare un´intensificazione dei servizi per l´emergenza».

Il primario Raffaele Ferrante, da parte sua, ricorda che «il percorso per un infartuato è quello di pervenire nelle sale di emodinamica nel minor tempo possibile e, dopo l´applicazione dello stent, essere seguito nell´unità coronarica attigua. All´Arezzo abbiamo i locali idonei». La nuova divisione cardiologica sarà il punto di riferimento anche per gli ospedali di Modica e Vittoria, che, tra l´altro, hanno già rapporti stretti con l´emodinamica. «Abbiamo attualmente – ricorda il dottor Ferrante – un bacino di utenza che è superiore al territorio della provincia, con circa 500 mila utenti, che arrivano dal Gelese, dal Calatino e anche dal Siracusano».

I tempi del trasferimento a Ibla saranno assai rapidi («Prima di subito» ha assicurato il manager Gilotta), mentre il dottor Ferrante rimarca che «l´operatività dell´unificazione passa anche attraverso l´attivazione del servizio di telemedicima, in collegamento tra il pronto soccorso del Civile e l´Utic dell´Ompa, ottimizzando la gestione del paziente cardiologico, che in futuro potrà essere estesa a tutta la rete di emergenza dell´Asp».
Tutto questo, come detto, anche in vista del nuovo ospedale di contrada Puntarazzi, il cui completamento è previsto per la prossima primavera.

Il direttore generale Ettore Gilotta (nella foto) ritiene che i tempi saranno rispettati, anche se sottolinea che «per il nuovo ospedale ci sarà quasi certamente bisogno di un mutuo di dieci milioni per il completamento in quanto la variante precedente non ha trovato riscontro nella vendita dei beni. Noi proveremo ancora a vendere i terreni previsti per ricavare il denaro necessario, ma ci prepariamo anche a chiedere il mutuo. Se non lo facciamo – ha fatto presente – corriamo il rischio di perdere i 34 milioni spesi fino ad oggi. Perché, è un fatto certo, se si fermano i lavori, l´ospedale non sarà mai più completato». I soldi servono per acquistare tutte le nuove attrezzature e per il trasferimento dei reparti nella nuova struttura. (Antonio Ingallina - Gazzetta del Sud)