Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 371
RAGUSA - 07/12/2010
Attualità - Ragusa: convegno degli imprenditori presso la sede della Cna provinciale

Venturi: "Senza infrastrutture, noi come Grecia e Irlanda"

Le richieste degli imprenditori edili e commerciali Massari e Chessari. Alescio (Asi): «La lentezza della burocrazia regionale strozza l’economia»
Foto CorrierediRagusa.it

Infrastrutture, uno le blocca per cavilli burocratici e l’altro le accelera, «per non finire come la Grecia». E il popolo rimane sempre più sbandato dalle dichiarazioni che di volta in volta i rappresentanti delle istituzioni ci vengono a propinare. Dello stesso governo. Il governatore Lombardo ha revocato i finanziamenti per la Rg-Ct perché ha «sentito puzza» su un progetto presentato dall’imprenditore eurodeputato Pdl Vito Bonsignore, cugino di Giuseppe Castiglione, genero di Pino Firrarello; l’assessore regionale Marco Venturi dal podio della Cna di Ragusa ha detto che «senza infrastrutture saremo noi la prossima Grecia, prossima Irlanda». Ma lo ha detto agli imprenditori che devono realizzare le imprese o alla Regione che devono finanziarle per la parte di competenza?

L’assessore non ha fatto altro che mettere il dito di una piaga che ha messo fuori competizione il settore produttivo ed economico dell’isola. Giuseppe Massari, presidente della Cna provinciale, è da mesi che predica di cambiare rotta perché il sistema edile è paralizzato.

«Abbiamo innanzi a noi – ha detto Venturi – anni ancora tremendi per fronteggiare quella che risulta essere, a tutti gli effetti, una crisi di sistema strutturale. E tutto per una classe politica irresponsabile che ha saccheggiato le casse pubbliche, accumulando un debito che non riusciremo mai ad onorare. I numeri, lo scorso anno come quest’anno, non ci sono per portare in pari il bilancio della Regione. Un’azienda sarebbe già fallita parecchie volte. Non bastano tagli orizzontali. Ci vuole una rivisitazione dell’intero sistema».

L’assessore Venturi ha poi precisato che «gli aiuti alle imprese, in questa fase, non servono. Anzi, quelli già dati hanno soltanto drogato il mercato. Ci vogliono proposte concrete che consentano di rimetterlo in moto questo mercato. E’ l’unica, vera cosa che, in questa fase, può realmente servire». Rivolgendosi agli imprenditori iblei, Venturi ha poi aggiunto: «Siete stati voi, finora, il vero motore produttivo della nostra regione. Dobbiamo cercare di aiutarvi perché possiate continuare a recitare questo ruolo anche in un momento così difficile».

Ad aprire i lavori, dopo l’intervento introduttivo del segretario provinciale, Giovanni Brancati, il presidente provinciale Cna Ragusa, Giuseppe Massari, che, svolgendo un’articolata relazione, ha parlato dei punti critici con cui le piccole e medie imprese si confrontano nel quotidiano. «Dalla necessità di una nuova politica di credito – ha spiegato Massari – all’anticipazione, da parte degli enti locali, di fatture ai fornitori, magari facendo affidamento su prestiti a tasso agevolato. E poi, sul tappeto, occorre inserire anche la questione della riforma delle Asi, che non ci convince in taluni aspetti, oltre alla esigenza della ricapitalizzazione dei consorzi fidi grazie ai quali, finora, è stato evitato il peggio alle imprese».

All’incontro hanno partecipato anche le associazioni di categoria. Nel suo intervento, il presidente provinciale di Confcommercio Ragusa Angelo Chessari, si è detto d’accordo con Venturi su una più rigida regolamentazione delle aperture domenicali. Il presidente dell’Asi, Rosario Alescio, ha puntato il dito sulla burocrazia della Regione «che costringe – ha detto – anche un assessore con tante idee come Venturi a procedere a passo di lumaca».

Il presidente della Camera di Commercio di Ragusa, Giuseppe Cascone, ha sottolineato il momento critico delle imprese ragusane, costrette alla chiusura o, in subordine, alla riduzione del personale. Il segretario regionale di Cna Sicilia, Mario Filippello, ha chiesto che vengano dati segnali forti lungo tre direttrici in particolare: il credito, l’abbattimento degli interessi per investimenti, la piena funzionalità del fondo di rotazione della Crias.

Nella foto, il convegno con l´assessore Venturi alla Cna