Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 819
RAGUSA - 06/12/2010
Attualità - Ragusa: acque agitate nell’Istituto autonomo di via Spadola

L’Istituto case popolari di Ragusa sarà commissariato come gli altri enti?

Indiscrezioni dall’assessorato agli Enti locali danno in «partenza» anticipata il presidente Giovanni Cultrera, il cui mandato istituzionale scadrebbe il 30 settembre del 2012
Foto CorrierediRagusa.it

Ha fatto bene a indossare il casco il presidente dello Iacp di Ragusa Giovanni Cultrera (nella foto). La più pesante tegola in testa potrebbe giungergli non dagli inquilini morosi o abusivi che cerca di sfrattare, ma dall’assessorato regioanle agli Enti locali, dove più frequenti e tambureggianti sono le voci circa un suo commissariamento. Cultrera, fino a qualche mese fa espressione del Mpa prima di dichiarare la sua fuoruscita dal partito autonomista e avvicinarsi al Pdl di Nino Minardo, è stato vittima di vari atti intimidatori (cartucce in una busta) presumibilmente legati all’attività istituzionale che ha svolto. A seguito di tali espisodi ha ricevuto la solidarietà di altre istituzioni, nonché quella del presidente della Regione Raffaele Lombardo.

L’Istituto case popolari di Ragusa, a differenza di tutti gli altri enti siciliani, è l’unico a essere dotato di un Consiglio di amministrazione con tutti i crismi della regolarità. E’ stato agli onori della cronaca per la linea dura intrapresa al fine di ripristinare la battaglia per la legalità nella gestione delle case popolari (che hanno generato polemiche anche con i sindaci dei comuni le cui residente sono state oggetto di sgombero coatto) in molte circostanze abitate da non aventi diritto o da morosi totali o parziali, con grave pregiudizio verso coloro che, pur risultando in posizioni utili in graduatoria, non hanno potuto beneficare di una casa.

Il mandato del presidente Cultrera scadrebbe nel mese di settembre del 2012. Se dovesse passare la linea del commissariamento, anche Ragusa farebbe la stessa fine degli altri istituti popolari regionali. La Regione appare orientata a uniformare le varie posizioni per ragioni di efficienza, anche se c’è chi lega un eventuale commissariamento ragusano alle varie beghe politiche interne esistenti fra i partiti che sostengono il governo Lombardo a Palermo e quelli che invece gli sono ostili.