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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 713
RAGUSA - 06/12/2010
Attualità - Ragusa: la fotografia scattata da Italia Oggi e dall’Università La Sapienza

Qualità della vita: Ragusa al 67° posto della classifica

Sicilia ancora una volta fanalino di coda: sono cinque le province dell’Isola negli ultimi 10 posti

Trento torna sul podio più alto delle province italiane per qualità della vita; Napoli invece continua ad essere la peggiore di tutte, simbolo di un Mezzogiorno che fa segnare quasi un tonfo; bene le province delle grandi realtà urbane, con Torino e Roma che svettano sulle altre riuscendo a guadagnare rispettivamente 40 e 25 posizioni rispetto all´anno scorso. Questa invece la classifica delle province siciliane: 67° Ragusa; 88° Siracusa; 84° Palermo; 91° Catania; 96° Messina; 97° Enna; 98° Caltanissetta; 101° Trapani; 102° Agrigento.

Sicilia ancora una volta fanalino di coda: sono cinque le province dell´Isola negli ultimi 10 posti. Ragusa (67°) è la meglio piazzata, Palermo (84°), in controtendenza, scala 15 posizioni rispetto al 2009.

E’, in sintesi, la fotografia scattata da Italia Oggi e dall´Università La Sapienza con la dodicesima indagine sulle province italiane, che ha inteso valutare la qualità della vita analizzando 9 voci particolari: ambiente, affari e lavoro, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita.

Come nel 2009 anche quest´anno è la provincia di Napoli a occupare il posto di fanalino di coda della classifica, simbolo tuttavia di un Mezzogiorno - viene sottolineato - che fa segnare un ulteriore arretramento, cancellando i buoni risultati del 2009, quando era emerso un gruppo di province con caratteristiche omogenee (Campobasso, Foggia, Bari, Potenza e Matera) in cui la qualità della vita veniva giudicata accettabile.

In termini complessivi, informa l´indagine, le province in cui la qualità della vità è buona o accettabile sono 55 (contro le 57 dell´anno scorso); le realtà in cui è invece scarsa o insufficiente sono 48 (2 nel Nord-Ovest, 1 nel Nord-Est, 9 nel Centro e ben 36 nell´Italia meridionale e insulare).

E, come accennato, proprio quest´ultimo dato sembra essere uno dei punti clou dell´indagine, evidenzia infatti una tendenza del nostro Meridione che nell´arco di un anno ha visto peggiorare le proprie performance in ordine sparso: da Agrigento a Crotone, da Brindisi a Salerno, passando per Foggia, Oristano, Catanzaro, Catania, Benevento e Sassari.

Nelle province delle grandi città saltano agli occhi i casi di Roma, che raggiunge il 57/mo posto recuperando ben 25 posizioni, e anche Torino, ferma al 51° dopo aver recuperato ben 40 gradini; in terreno positivo anche Milano, fotografata al 49/mo posto (+5). Di segno diverso Bologna (21°, -6), Firenze (13°, -13) e Venezia (52°, -11).