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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1010
RAGUSA - 01/12/2010
Attualità - Ragusa: le dichiarazioni del governatore dal suo blog

Raddoppio 514 Rg-Ct nella "lotta" Lombardo-Firrarello

«Il progetto di finanza per il raddoppio di carreggiata puzza»

Il raddoppio della 514 Ragusa – Catania rischia di restare impantanato nell’ennesimo scontro tra il presidente della Regione Raffaele Lombardo e il suo antagonista di sempre Pino Firrarello, senatore del Pdl. Il governatore, domenica scorsa a Ragusa, aveva detto che «il progetto di finanza per il raddoppio di carreggiata puzza», riferendosi alla cordata d’imprese di cui fa parte anche la Silec, il cui titolare, l’eurodeputato Vito Bonsignore, è cugino di Firrarello. Lombardo si recherà a Roma per sapere dal governo nazionale «per quanti anni questo imprenditore percepirà il pedaggio dell’autostrada e in che termini».

Il governatore ritiene che si debba fare chiarezza sui 400 milioni di euro che la cordata intende investire, e che dovranno poi essere restituiti alle banche con gli interessi. In tale contesto Lombardo adombra il sospetto di un possibile guadagno illecito da parte dell’imprenditore, che, sottostimando il traffico dell’arteria, potrebbe pretendere l’incasso del pedaggio per decenni».

E’ strano però che solo adesso Lombardo si sia «ravveduto», visto che nel dicembre 2009 diede il suo assenso per la quota di finanziamento. Bonsignore non ha replicato, mentre Firrarello, contattato da Video Uno Notizie, ha preferito non commentare, riservandosi di presentare querela contro il governatore.

Su Lombardo si scaglia pure il componente del comitato ristretto della Ragusa – Catania Sebastiano Gurrieri, secondo cui «Non ci saranno sconti per nessuno, neanche per il presidente della Regione, che si crede a torto un sindaco in grado di revocare un atto in casa altrui, solo sulla base di un processo alle intenzioni. I ragusani non dormono – conclude Gurrieri – ed eventuali irregolarità sarebbero subito segnalate alla magistratura».

Dello stesso avviso il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale, il primo a credere nel progetto di finanza per la 514, sostenendolo fin dal suo insediamento. «Lombardo – dice il sindaco – tenta di fermare un treno in corsa. Noi ci opporremo come territorio, nell’ottica della concertazione».

LA "DELEGITTIMAZIONE" DEL CAS, E LOMBARDO S´ARRABBIA<
Di Duccio Gennaro/b>
Ha scatenato la reazione di Raffaele Lombardo il decreto notificato in queste ore dall’Anas al Consorzio Autostrade Siciliane, Cas, con il quale decadono le concessioni autostradali alla Regione. L´Anas ha disposto infatti il trasferimento a «titolo gratuito della proprietà delle autostrade e delle sue pertinenze». Il Cas resta obbligato a proseguire nell´ordinaria amministrazione dell´esercizio delle autostrade e delle pertinenze, fino al trasferimento della gestione.

In particolare dovrà garantire la gestione tecnica delle autostrade, attraverso la loro manutenzione e riparazione; nonché il mantenimento del servizio di soccorso e ogni intervento volto ad assicurare le condizioni di sicurezza. Di converso deve accreditare i pedaggi e ogni altro introito incassati su un conto corrente dell´Anas.

Inoltre l´ente autostradale siciliano non deve dare corso ad attività, anche eventualmente in esecuzione di atti o interventi già decisi o avviati che eccedano le limitazioni dettate dall´Anas. L’Anas si è riservato anche il diritto di chiedere il risarcimento di eventuali danni. Alcune condizioni della disposizione hanno già registrato le «perplessità» di alcuni sindacati. Ci si chiede, infatti, come possa il Cas assicurare e garantire la gestione delle autostrade, e come potranno essere pagati gli stipendi ai dipendenti , se gli incassi devono essere versati interamente su un conto gestito dall´Anas?

Lombardo e il commissario del Cas, Calogero Beringheli, hanno incaricato Vito Candia di Palermo per proporre ricorso avverso il decreto di revoca. Per Raffaele Lombardo si tratta dell’ultimo smacco del governo Berlusconi nei confronti della Sicilia ma per Basilio Catanoso (Pdl) «finisce l´era degli sprechi regionali e anche in Sicilia arriva la speranza di avere autostrade moderne e civili come nel resto del mondo». Diversa la valutazione del deputato regionale del Pd Filippo Panarello: «E l´ultimo atto dello scippo che il governo nazionale ha attuato nei confronti della Sicilia».