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RAGUSA - 26/11/2010
Attualità - Ragusa: la società fa scudo attorno al Consorzio industriale

Le istituzioni unite: "No allo smantellamento dell’Asi"

Il presidente Rosario Alescio: «Apprezzo lo sforzo dell’assessore Venturi, ma si rispetti l’autogoverno dei territori». I deputati Ammatuna, Digiacomo e Incardona in campo a difesa dell’Asi
Foto Corrierediragusa.it

Istituzioni, sindacati e imprese. Il no alla legge di riforma delle Asi è corale. «Il Consorzio Asi di Ragusa non venga trasformato in ufficio periferico della Regione». E’ questo il messaggio uscito fuori dall’incontro che si è svolto all’ente consortile dove rappresentanti di istituzioni, sindacati e imprese si sono ritrovati per confrontarsi sulla legge di riforma delle Asi, in fase di discussione alla Regione.

Oltre al presidente Asi Rosario Alescio (nella foto), sono intervenuti anche i deputati regionali Roberto Ammatuna, Pippo Digiacomo (entrambi del Pd) e Carmelo Incardona (Fli) che hanno assicurato un proprio supporto rispetto alle ipotesi di modifica della legge di riforma, così come stamani indicato anche dai rappresentanti dei comuni, delle organizzazioni di categoria, dei sindacati intervenuti. A tutti i presenti è stata fornita una copia della mozione adottata lo scorso 12 novembre dal Consiglio generale dell’Asi con cui si fa voti affinché «in sede di esame del disegno di legge di riforma siano sancite le prerogative di autogoverno dei territori quale condizione essenziale affinché la programmazione territoriale avvenga con il pieno coinvolgimento degli attori dell’economia locale».

E dall’assemblea di stamani, così come aveva fatto all’unanimità il Consiglio generale, è stato lanciato un appello al presidente della Regione Raffaele Lombardo, agli assessori regionali e ai capigruppo parlamentari all’Ars affinché si possano ascoltare le esigenze del territorio salvaguardando il principio dell’autogoverno. E in questo senso si impegneranno, come hanno dichiarato, i parlamentari intervenuti.

Roberto Ammatuna ha plaudito al coinvolgimento messo in campo dal Consorzio Asi che ha cercato di mediare le diverse posizioni in campo comportandosi da organismo tecnico e non politico. Pippo Digiacomo ha rimarcato la valenza della riforma prevista dalla Regione assicurando un occhio di riguardo per il territorio. Più battagliero Carmelo Incardona che ha invece contestato l’ipotesi di centralità prevista dalla riforma dicendosi disponibile ad una battaglia politica a Palermo. Il presidente Asi, Rosario Alescio ha tirato le fila apprezzando lo sforzo compiuto dall’assessore regionale Marco Venturi, con cui ha già avuto modo di confrontarsi, ma ha ribadito anche la necessità di rispettare il territorio.

«Sicuramente- ha detto Alescio- va salutato positivamente il lavoro svolto dall’assessore Venturi che sta cercando di procedere ad una positiva razionalizzazione pensando ad una politica nuova nella gestione delle aree industriali. L’auspicio, però, è che le esigenze dei territori, le positive esperienze e le buone prassi siano tenute in considerazione. L’obiettivo deve essere quello di procedere con la riforma ma tenendo in mente il protagonismo dei territori nell’autogoverno e nell’autodeterminazione. Ho già avuto modo di confrontarmi con l’assessore Venturi che si è dimostrato aperto alle istanze provenienti dal mondo produttivo, pronto ad accogliere suggerimenti e possibili correzioni. Sono sicuro che, prendendo ad esempio i sistemi veneti o emiliani, l’assessore sarà pronto a portare a compimento scelte che possano trovare il gradimento di tutti».