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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1304
RAGUSA - 28/11/2010
Attualità - Ragusa: il governatore parlerà della 514 Rg-Ct e del piano paesistico

Lombardo oggi a Ragusa: presidio in piazza Libertà del Pdl di Leontini contro la giunta

La visita del presidente della Regione si annuncia molto movimentata
Foto CorrierediRagusa.it

Raffaele Lombardo a Ragusa ed è subito contestazione. L’arrivo del presidente della Regione è previsto alle 16.30 ma dalle 16 è annunciato il presidio di piazza Libertà da parte dei simpatizzanti e degli iscritti del Pdl per manifestare contro la politica della giunta di governo. Innocenzo Leontini ha chiamato a raccolta i suoi e l’arrivo del presidente si annuncia movimentato.

L’intervento del presidente della Regione è molto atteso per i temi che tratterà; piano paesaggistico, Ragusa Catania, aeroporto di Comiso. Tutti argomenti che attengono lo sviluppo prossimo venturo della provincia e sui quali è determinante il ruolo della Regione grazie agli investimenti da destinare proprio alla provincia. Nel fotomontaggio da sx Innocenzo Leontini e Raffaele Lombardo

LA VENUTA DI LOMBARDO A RAGUSA
Raffaele Lombardo avrà di che parlare oggi pomeriggio quando incontrerà amministratori, associazioni e rappresentanti dei partiti alla Camera di Commercio di Ragusa. Come se non fosse bastato il punto dolente del piano paesaggistico, il presidente della Regione ha aggiunto carne al fuoco con le dichiarazioni sulla Ragusa Catania alla vigilia della sua visita. Lombardo ha idee infatti ben diverse per costruire la autostrada che dovrebbe collegare i due capoluoghi ed il cui progetto è ormai in fase di appalto.

«Vogliono fare la Ragusa-Catania, opera che noi vogliamo molto più di quanto non voglia lo Stato centrale- dice il presidente parlando dei massimi vertici del governo nazionale- «Vogliono però che questa strada venga fatta con un pezzo di finanza di progetto. E come mai, visto che tutte le altre autostrade siciliane sono state fatte con soldi pubblici? Perché c´é un disegno preciso: fare entrare un privato per far pagare ai ragusani il pedaggio per almeno trenta anni".

Con queste premesse c’è da scommettere che la Ragusa-Catania non si farà o che i tempi si allungheranno e non di poco. Ed ha ragione di preoccuparsi il presidente della provincia Franco Antoci che si dice «sconcertato». «Le parole di Lombardo –dice Antoci- servono solo a creare confusione e a frapporre ostacoli su un percorso che a fatica abbiamo realizzato negli ultimi tre anni per pervenire al project financing che dovrà realizzare la Ragusa-Catania.

E’ apparentemente convincente la tesi di Lombardo del mancato pagamento del pedaggio per la Ragusa-Catania che sarebbe sicuramente un giusto risarcimento per il nostro territorio da sempre emarginato dal punto di vista infrastrutturale ma, purtroppo, questa strada porterà inevitabilmente a ripartire da zero su un iter che invece appare ormai prossimo alla conclusione. Questo per almeno tre motivi.

Il primo è che è notorio l’orientamento del governo, forse già dal prossimo anno, di far pagare il pedaggio su tutte le autostrade italiane, anche su quelle che finora sono state gratuite; il secondo che le ulteriori risorse dello Stato saranno difficilmente reperibili con questi chiari di luna; il terzo che seguendo il ragionamento del governatore significa far ripartire tutto l’iter dell’opera.

Il progetto di fattibilità dell’autostrada è di proprietà del promotore finanziario che tra l’altro è in concorrenza con altre due ditte e quindi non si sa chi sarà il concessionario dell’autostrada ma se dovesse essere fatto ex novo significherebbe fare ricorso ad altri fondi pubblici da reperire per la progettazione, oltre ad affrontare il lunghissimo iter per l’approvazione». Franco Antoci si appella dunque a Raffaele Lombardo perché confermi il finanziamento della Regione in modo da andare avanti nel più breve tempo possibile.

IL SINDACO DI RAGUSA DIPASQUALE SCRIVE A RICCARDO MINARDO
Il Sindaco di Ragusa Nello Dipasquale ha inviato una nota al deputato regionale Riccardo Minardo.

«Ritengo sia giusto ed urgente capire fino in fondo – scrive i primo cittadino al deputato regionale Minardo - cosa stia accadendo sulla questione concernente la realizzazione dell´autostrada Ragusa – Catania. Ho la preoccupazione che si potrebbe infatti innescare un processo che porterebbe a vanificare tutti gli sforzi fino ad oggi attuati per dare il via ai lavori dell´importante infrastruttura autostradale da tanti attesa dalla popolazione iblea.

Per questo motivo ti invito a farti portavoce nei confronti del Presidente Lombardo della richiesta di un incontro per discutere sull´importante materia. Ritengo, vista l´urgenza di avere un chiarimento, che tale occasione possa essere creata domenica prossima in occasione della presenza a Ragusa del Presidente della Regione Lombardo che sarà alla Camera di Commercio per discutere sul Piano paesistico».

IL "GIALLO" DEL COFINANZIAMENTO
Nessuna richiesta dalla Sicilia al Cipe. Gianfranco Miccichè accende con le sue dichiarazioni il caso Sicilia ed attacca il presidente Raffaele Lombardo per la Ragusa - Catania. Il sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega al Cipe, e leader di Forza del sud, ha raccontato la vicenda del mancato finanziamento della Ragusa - Catania, ma Riccardo Minardo, braccio destro di Raffaele Lombardo in provincia, non ci sta e ribatte. "Quello che dice Miccichè non risponde al vero. Posso dire che l’Anas è in attesa della delibera di approvazione dello schema di convenzione approvata lo scorso 22 luglio e che ancora dev’essere firmata dal Premier; la convenzione dovrà poi essere sottoposta alla Corte dei Conti per la firma definitiva del finanziamento; senza questo passaggio importantissimo l’Anas è bloccata.

Per Riccardo Minardo insomma non ci sono problemi di sorta "Per la ripartizione dei fondi non c’è nessun allarme, piuttosto siamo allarmati per la non avvenuta firma della delibera".

In queste ore anche Innocenzo Leontini ha voluto dire la sua sul governo Lombardo ed anche sulla vicenda della Ragusa Catania. Un attacco in piena regola alla politica del governo Lombardo " Abbiamo un governo -dice l´esponente del Pdl- che non appronta progetti, non emana bandi e revoca i propri cofinanziamenti per importanti infrastrutture, in modo improvviso e traditore come nel caso della Catania-Ragusa".

Questa invece la "verità" di Gianfranco Miccichè che ha portato alla ribalta il caso della Ragusa-Catania. "Dalla Sicilia - sottolinea - non è arrivata alcuna richiesta, anzi per quanto riguarda la Ragusa-Catania; il 30 agosto scorso abbiamo ricevuto una lettera firmata proprio dal presidente Raffaele Lombardo, con la quale siamo stati informati che la Regione aveva deciso di ritirare il co-finanziamento, bloccando di fatto il finanziamento nazionale già assegnato».

Scoppia così il caso e Sebastiano Failla attacca a tutto spiano il braccio destro di Lombardo in provincia di Ragusa Riccardo Minardo. «Se è vero quello che dice Miccichè – sostiene il vicepresidente del consiglio provinciale- Lombardo chiarisca. Lombardo e gli altri soggetti politici -continua Failla- che si sono interessati alla vicenda con giornaliera puntualità utilizzino argomentazioni più convincenti, evitino di prendere in giro la gente , dedicando più attenzione agli interessi della provincia senza subliminarsi con proclami inutili e soprattutto non veri. Soprattutto escano allo scoperto anche coloro i quali hanno più volte invitato la gente iblea a stropicciarsi gli occhi per la realizzazione della Ragusa-Catania. Riccardo Minardo, in particolare, lasci l’Mpa, visto che il suo leader, il presidente della Regione Lombardo,sconfessa in sol colpo 15 anni di suoi proclami».