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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 277
RAGUSA - 22/11/2010
Attualità - Dagli edifici popolari di Ragusa e Comiso

Altri 2 sfratti dagli alloggi Iacp: uno per abusivismo, l´altro per morosità

Il presidente Cultrera: "Non c’è stato nulla da fare, qualsiasi tentativo per andare incontro a queste famiglie, considerata la nota crisi, è stato vano" Foto Corrierediragusa.it

Altri due sfratti dagli alloggi popolari dello Iacp, il primo a Comiso, in via dei Ciliegi 4, al lotto 29, per occupazione abusiva, e il secondo su Ragusa, in via Pio La Torre, al lotto 94/b, per morosità. Continua la linea dura dello Iacp, che non si ferma sino a quando non saranno liberati tutti gli alloggi dagli abusivi e nessuna ulteriore proroga sarà concessa ai morosi che, nonostante le innumerevoli sollecitazioni verbali e scritte a mettersi in regola, versando il 20% della somma dovuta per pagamento di canoni non pagati da molti anni, e rateizzando in 72 mesi il restante debito, hanno perdurato nel loro stato di morosità, aumentandolo ulteriormente. E’ in sintesi quanto ha affermato il presidente dello Iacp Giovanni Cultrera.

«Non c’è stato nulla da fare, qualsiasi tentativo per andare incontro a queste famiglie, considerata la nota crisi, è stato vano - ha dichiarato Cultrera – e sono rammarico per le situazioni che uno sfratto può provocare. Rovinare un alloggio e non pagare il canone di locazione, soltanto 52 euro, sembra quasi una cultura che certa classe dirigente politica aveva inculcato. Bene, anzi male per quelli che continuano a non pagare e non mettersi in regola perché non hanno recepito ancora che i tempi sono cambiati.

Questo CdA – ha aggiunto il presidente dello Iacp – s’è intestato questa lotta senza quartiere: liberare gli alloggi dagli abusivi e recuperare tutte le morosità, e non intende tornare indietro. Si proseguirà con fermezza a perseguire abusivi e morosi sino a quando non avremo ripristinato la legalità e il principio del diritto. Tante famiglie attendono in graduatoria, da diversi anni, una casa, e ci siamo impegnati tutti a restituire a queste famiglie il loro diritto. Basta - ha concluso Cultrera - con la politica del malaffare e degli scambi. Io e il mio CdA non ci stiamo».

Nella foto il presidente dello Iacp Giovanni Cultrera s´intrattiene con alcuni assegnatari