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RAGUSA - 22/11/2010
Attualità - Ragusa: la Patrona dell’Arma dei Carabinieri

Celebrata anche a Ragusa la Virgo Fidelis

Una Santa Messa è stata officiata da Sua Eccellenza il Vescovo di Ragusa Mons. Paolo Urso nel Duomo di San Giorgio a Ibla

È stata celebrata questa mattina, con una Santa Messa officiata da Sua Eccellenza il Vescovo di Ragusa Mons. Paolo Urso nel Duomo di San Giorgio a Ragusa Ibla, la ricorrenza della «Virgo Fidelis», Patrona dell’Arma dei Carabinieri. A margine della funzione religiosa, cui hanno partecipato le massime autorità religiose, civili e militari della città, gli Ufficiali del Comando Provinciale, rappresentanze di militari di tutti i Comandi dislocati sul territorio ibleo, i membri dell’Associazione Nazionale Carabinieri e gli appartenenti alle altre Forze di Polizia, è stato commemorato il glorioso fatto d’armi da cui trae origine la ricorrenza: l’eroica difesa del caposaldo di Culqualber da parte del 1° Battaglione Carabinieri durante la Seconda Guerra Mondiale, allorquando, dopo aspre giornate di alterne vicende, fu segnata, per l’ultima volta in terra d’Africa, la vittoria delle nostre armi.

Nel 1941, infatti, sul fronte dell’Africa Orientale Italiana la località di Sella Culqualber rappresentava un caposaldo strategicamente rilevante: i Carabinieri, che si erano già fatti onore in precedenti violenti scontri con gli inglesi, ne organizzarono validamente la difesa, costringendo il nemico ad aumentare in maniera considerevole la consistenza dei propri attacchi ai quali i militari dell’Arma rispondevano sferrando frequenti reazioni offensive. Alle ore 03.00 del 21 novembre l’avversario iniziò l’attacco generale che i Carabinieri contrastarono per molte ore con estremo accanimento.

Ogni uomo si distinse per fulgido valore e le perdite furono numerose: quasi tutti i Carabinieri, come testimonia un bollettino di guerra dell’epoca, caddero. Per quel fatto d’armi alla Bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.

In ricordo degli eventi accaduti in tale data, l´Ordinario Militare d’Italia, S.E. Mons. Carlo Alberto Ferrero di Cavellerone e il Cappellano Militare Capo, P. Apolloni S.J , proposero al Papa Pio XII di riconoscere la vergine Maria, con il titolo di «Virgo Fidelis», come Patrona dell’Arma dei Carabinieri. Il Comando Generale bandì un concorso artistico per un opera che raffigurasse la Patrona dei Carabinieri. Vinse lo scultore Giuliano Leopardi, il quale rappresentò la Vergine in atteggiamento raccolto mentre, alla luce di una lampada, leggeva in un libro le parole profetiche dell’apocalisse «Sii fedele sino alla morte».

L’11 novembre del 1949 il Papa Pio XII a Castelgandolfo, firmò la bolla e accolse la proposta dichiarando la Beatissima Vergine Maria «Massima Patrona Celeste» presso Dio della grande famiglia chiamata Arma dei Carabinieri d’Italia.

Da quella data ogni anno il 21 di novembre si celebra la Patrona Virgo Fidelis e si ricordano i caduti a Culqualber. Nel corso della celebrazione, che quest’anno il Comando Generale dell’Arma ha deciso di effettuare il 22 novembre, cadendo il 21 di domenica, particolarmente sentita da tutti i Carabinieri per i profondi contenuti spirituali di cui è espressione, sono stati ricordati i numerosi caduti che, in pace ed in guerra, hanno saputo compiere il loro dovere, fino all’estremo sacrificio, per tenere fede al giuramento prestato. Quella odierna è anche la «giornata dell’orfano», ed è proprio agli orfani che è stato rivolto l’ultimo e più sentito pensiero.