Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1171
RAGUSA - 19/11/2010
Attualità - Ragusa: il capo della polizia ha scoperto la targa

Via intitolata all´ispettore Lizzio, presente Manganelli

La moglie del poliziotto catanese ha ringraziato le istituzioni
Foto CorrierediRagusa.it

La mafia lo assassinò 18 anni fa, Ragusa gli rende adesso omaggio intitolandogli la strada che porta alla Questura. L’ispettore Giovanni Lizzio, nella cerimonia di scopertura della targa, è stato ricordato stamani dal capo della polizia Antonio Manganelli, che ne ha evidenziato l’esempio eroico. Presenti, tra gli altri, il prefetto Francesca Cannizzo e il questore Filippo Barboso, nonchè il presidente della Provincia Franco Antoci, il sindaco Nello Dipasquale e il vescovo Paolo Urso.

Il catanese Giovanni Lizzio fu colpito a morte a soli 37 anni la sera del 27 luglio del 92 da due sicari, che gli spararono al braccio e alla testa mentre scendeva dall’auto per far rientro a casa. Fu l’anno della mattanza in cui Cosa Nostra fece saltare a Palermo col tritolo, nella strage di Capaci del 23 maggio, il magistrato Giovanni Falcone. Il 19 luglio toccò al giudice Paolo Borsellino, nella strage di via D’Amelio.

Appena otto giorni dopo, nel capoluogo etneo, fu freddato Lizzio, che lasciò due figlie, allora adolescenti, e la moglie, che, commossa, ha ringraziato le istituzioni. Il procuratore della repubblica di Modica ha tracciato i tratti salienti della figura di Lizzio. Il capo della polizia ha evidenziato che il modello Caserta sarà esportato anche in Sicilia e non solo, per sgominare i clan mafiosi come avvenuto con i Casalesi. La visita a Ragusa del prefetto Manganelli è proseguita nel castello di Donnafugata, dove ha ricevuto la cittadinanza onoraria dal sindaco Nello Dipasquale.

Nella foto in alto da sx il presidente della provincia Antoci, il vescovo Urso, il sindaco Dipasquale, la moglie di Lizzio, il capo della polizia Manganelli e il prefetto Cannizzo. Nelle foto sotto i momenti salienti della cerimonia. CLICCATECI PER INGRANDIRLE.
TUTTI I DIRITTI RISERVATI - RIPRODUZIONE VIETATA

Da sx il prefetto Cannizzo, il capo della polizia Manganelli e il questore Barboso La deposizione della corona d´alloro ai caduti della polizia La scopertura della targa di via Lizzio
La moglie di Giovanni Lizzio ringrazia le istituzioni Il procuratore della repubblica di Modica Francesco Puleio traccia la figura di Lizzio Il capo della polizia Manganelli parla della lotta alla mafia