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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1140
RAGUSA - 18/11/2010
Attualità - Ragusa: la soluzione ieri sera con il pagamento di una tranche all’Ato ambiente

Modica autorizzato in extremis a scaricare i rifiuti a Motta

Intanto il sindaco di Ragusa Dipasquale fa le barricate per Cava dei Modicani. Il capogruppo del Pd Peppe Calabrese: "L’Ato ambiente si assuma le proprie responsabilità"
Foto Corrierediragusa.it

Anche il Comune di Modica è stato autorizato a trasferire i rifiuti nella discarica di Motta Sant´Anastasia. Nella tarda serata di ieri, infatti, il Comune ha fatto pervenire all´Ato ambiente Ragusa Ambiente i mandati di pagamento corrispondenti a quanto dol´uto per il conferimento di rifiuti nel mese di settembre nella discarica di Motta Sant´Anastasia.

Nonostantele difficoltà per l´ora tarda,l´Ato è riuscito ad ottenere l´autorizzazione da parte della Società che gestisce la discarica di Motta Sant´Anastasia ed ha pertanto potuto consentire anche per il Comune di Modica le operazioni di travaso dei rifiuti solidi urbani in contrada San Biagio ed il
successivo trasferimento alla discarica di Motta sant´Anastasia.

Tutto ciò è stato possibile grazie al fatto che i tecnici ed i funzionari dell´Ato, consapevoli della difficoltà che si sarebbe potuta creare, erano presenti in ufficio e grazie anche ai buoni rapporti instaurati con la Società Oikos che gestiscela discarica di Motta Sant´Anastasia, la quale nonostante avesse completato le operazioni per i conferimenti della giornata odierna, ha
acconsentito ad inserire anche i rifiuti provenienti dal Comune di Modica, dando, nella stessa serata, le necessarie istruzioni al personale.

La situazione di grave emergenza evitata in questa occasione si ripresenterà alla fine di novembre quando I´Ato dovrà saldare, con i corrispondenti versamenti dei Comuni, i conferimenti di spazzatura del mese di ottobre. L´Ato invita quindi i comuni ad adoperarsi in tempo utile per il saldo di quanto dovuto.

Secondo Il Presidente del collegio dei liquidatori Fulvio Manno, il solo debito del comune di Modica ammonterebbe a circa 10 milioni ed ottocento mila euro, cifra contestata, invece, dal primo cittadino Antonello Buscema che l´ha stimata nettamente inferiore al cinquanta per cento.

"Non è possibile - dichiara lo stesso Fulvio Manno - se pensiamo che solo gli ultimi due decreti ingiuntivi nei confronti del comune di Modica, uno dei quali da parte della ditta Busso, raggiungono da soli la somma di 3 milioni ed ottocento mila euro. L´Ato, solo per lo smaltimento dei rifiuti del comune di Modica, deve sostenere spese che ammontano a circa 200 mila euro al mese ed a fronte degli ultimi due mesi di settembre ed ottobre aspettiamo ancora risposte concrete - conclude Manno - avendo ricevuto solo circa il 10 per cento di quanto dovuto".

SITUAZIONE CRITICA, E RAGUSA FA LE BARRICATE SU CAVA DEI MODICANI
di Duccio Gennaro


La situazione è molto delicata perché alla base c’è un contrasto di fondo alimentato dalla cronica mancanza di liquidità dei soci debitori dell’Ato. A cominciare da Modica che deve quasi dieci milioni di arretrati, da Vittoria, Scicli e Pozzallo. Per il comune di Modica piove sul bagnato visto che in questi giorni l’Ato si è visto notificare anche tre milioni di ingiunzione di pagamento da parte della ditta Busso per i servizi resi al comune di Modica e non onorati. Nello Dipasquale, il più battagliero tra i sindaci della provincia sulla questione rifiuti, non ha visto l’ora di reiterare l’ordinanza di chiusura della discarica di Cava dei Modicani agli otto comuni della provincia che non possono scaricare a Motta S. Anastasia.

Il sindaco ha preso al balzo l’assist fornitigli dalla conferenza dei capigruppo consiliari ed ha anche dichiarato che in caso di forzatura è pronto a fare scudo con il suo corpo ai camion che non provengano da Ragusa, Monterosso, Chiaramonte e Monterosso.

Prima di fare le barricate a Cava dei Modicani, occorre provare a far assumere le responsabilità a chi di dovere sulla questione discariche. Nei fatti questo e ciò che viene fuori dalla conferenza dei capigruppo tenutasi oggi 16 novembre al Comune di Ragusa su proposta del capogruppo del Pd Peppe Calabrese.

Nello specifico si è chiesto con voto unanime al presidente del collegio dei liquidatori Fulvio Manno di predisporre con effetto immediato la riapertura della discarica di san Biagio a Scicli per far conferire i 4 comuni del sub-comprensorio modicano essendo l’unico soggetto autorizzato a poter far questo. Dopo questo passaggio il documento prevede, su proposta di Ilardo che, se ciò non dovesse avvenire, l’amministrazione chiamerà la collettività ragusana ad ogni forma di protesta

L’Ato da parte sua si dichiara al di sopra delle parti. «Datemi i soldi- dice Fulvio Manno a nome dei commissari liquidatori- e risolvo il problema. I comuni sono soci e clienti allo stesso tempo. Devono pagare i servizi. E l’Ato, tengo a sottolinearlo, ha fatto fin qui il suo dovere».

Al momento la questione discarica sembra una discussione accademica e circoscritta ai politici ed agli amministratori ma dietro l’angolo c’è l’incubo immondizia e sarà quello il momento in cui i cittadini di tutta la provincia, non solo degli otto comuni inadempienti, ne prenderanno coscienza. Magari con un moto di rigetto per una classe politico-amministrativa che ha perso solo tempo non facendo il proprio dovere e giocando a scaricabarile.

IL PIGNORAMENTO PER 8 COMUNI
Pignoramento di 600mila euro per otto comuni della provincia. Modica non ha onorato il suo debito con l’Agesp, la società che fino a due anni fa ha svolto il servizio di raccolta in città, e l’impresa si è rivalsa nei confronti dell’Ato Ambiente. L’Agesp ha infatti notificato all’Ato Ambiente l’atto di pignoramento nei confronti dei comuni di Ragusa e del comprensorio montano, Giarratana, Monterosso e Chiaramonte e dei tre dell’ipparino, Vittoria, Comiso ed Acate.

L’Ato Ambiente da parte sua non ha i soldi per pagare il debito, che dovrebbe essere pagato da Modica e la palla rimbalza verso gli altri comuni che a loro volta hanno annunciato, tramite il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, che non verseranno più somme all’Ato perché non vogliono vedersi pignorati soldi che non devono. La situazione debitoria di Modica nei confronti dell’Ato e dell’Agesp ha innescato una partita a scacchi che rischia di far affondare la provincia in mezzo ai rifiuti.

Nello Dipasquale ha lanciato l’allarme e nonostante apprezzi i tentativi di Modica di rientrare dal debito non può non dirsi allarmato: «Il pignoramento aggrava ancora di più la posizione finanziaria dell’Ato, dal momento che tutti i destinatari del provvedimento dovranno ora astenersi dall´effettuare pagamenti. verso la stessa entro il suddetto limite. Esprimo grandissima preoccupazione per la condizione dei rifiuti in Provincia in considerazione del fatto che per la prima volta viene intaccata la capacità di pagamento dei comuni e limitata fortemente ogni possibilità di operatività da parte dell´Ato.» Nelle prossime ore intanto scade il termine dato dalla società gestore della discarica di Motta S. Anastasia.

I camion provenienti dai comuni dell’ipparino e dal comprensorio modicano saranno respinti ai cancelli perché l’Ato non ha pagato le rate dovute. Intanto a Ragusa i sindaci di Ragusa, Giarratana, Monterosso e Chiaramonte hanno ribadito che Cava dei Modicani non potrà essere utilizzata dagli altri comuni della provincia. «Faremo le barricate» hanno annunciato.

Nella foto il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale nel corso del presidio notturno dello scorso marzo nella discarica di Cava dei Modicani, quando già la prima volta furono alzate le barricate per non far scaricare i rifiuti provenienti dagli altri comuni iblei.