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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 868
RAGUSA - 15/11/2010
Attualità - Ragusa: i sindacati gridano allo scandalo

Carceri sovraffollate a Ragusa e Modica e organico all´osso

Una situazione al limite, in linea con il trend nazionale che dal 1° gennaio 2010 ha fatto registrare dati impressionanti: 38 detenuti, 4 agenti penitenziari ed un dirigente generale, si sono suicidati Foto Corrierediragusa.it

Non se la passano per niente bene né i detenuti, né gli agenti di polizia penitenziaria delle due carceri di Ragusa e Modica. Una situazione al limite, in linea con il preoccupante trend nazionale che dal 1° gennaio 2010 ha fatto registrare dati impressionanti: 38 detenuti, 4 agenti penitenziari ed un dirigente generale, si sono suicidati.

In provincia, negli ultimi 11 mesi, si sono verificati 4 tentati suicidi, tre di detenuti e uno da parte di un agente di polizia penitenziaria. L’ultimo suicidio di un detenuto risale a quattro anni fa. Le cause che spingono i carcerati a farla finita sono molteplici, e trovano nel sovraffollamento delle carceri il comune denominatore. La casa circondariale del capoluogo ospita 260 detenuti, compresa anche la sezione femminile, a fronte della capienza massima di 182. Ne consegue che in celle pensate per due detenuti, si trovano costretti a convivere fino a cinque persone in spazi angusti, ogni giorno per almeno 20 ore su 24.

Il carcere di Modica ospita 50 detenuti, a fronte di un massimo di 30. Ne conseguono comportamenti aggressivi, esasperazione, depressione, che si accentuano soprattutto tra gli immigrati. Cinque di loro ingoiarono circa un anno fa delle lamette nel carcere di Ragusa, in un gesto estremo di autolesionismo. Si salvarono grazie al pronto ricovero in infermeria. Una bomba ad orologeria con la quale devono fare quotidianamente i conti gli agenti di polizia penitenziaria, il cui organico è ridotto all’osso, con circa mille unità in meno su scala nazionale.

In Sicilia sono state di recente assegnate solo 30 unità, una goccia nell’oceano. Nel carcere di Ragusa l’organico della polizia penitenziaria conta su 88 unità rispetto alle 117 previste, circa il 22% in meno. Non cambia la situazione a Modica, con 30 agenti effettivi su 37 previsti in organico, il 10% in meno. Ne conseguono condizioni di lavoro logoranti e turni massacranti, senza la garanzia dei livelli minimi di sicurezza. Si rischia di sprofondare nel tunnel della depressione. L’ultimo tentato suicidio di un agente a Ragusa risale allo scorso agosto, quando un assistente capo ragusano di 44 anni ha tentato di impiccarsi nel garage di casa. Adesso l’uomo sta bene.

Grida allo scandalo il sindacalista Francesco Accardi, segretario generale aggiunto della Fns Cisl sicurezza, secondo cui «Le carceri, sempre più fatiscenti e carenti dal punto di vista igienico sanitario, stanno scoppiando. Ma non interessa e nessuno, neanche al ministro Alfano. I detenuti non sono spazzatura umana – dichiara Accardi – e pretendiamo maggior rispetto per loro e per noi agenti di polizia penitenziaria, che non ci stancheremo mai di lottare per il rispetto dei nostri diritti».