Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1475
RAGUSA - 12/11/2010
Attualità - Scicli: iniziativa giudiziaria di Modica, Scicli, Ispica e Pozzallo ma Ragusa attacca

4 comuni vogliono portare in tribunale l´Ato, difeso dai centri montani

Nello Dipasquale annuncia la "resistenza" su Cava dei Modicani. Amareggiato il presidente del consiglio comunale Titì La Rosa Foto Corrierediragusa.it

Ora è guerra aperta. Da un lato i sindaci del comprensorio modicano si rivolgono alla magistratura per conferire nella discarica di cava dei Modicani, dall’altro Nello Dipasquale ed i sindaci dei comuni montani che organizzano la «resistenza», come la definisce il sindaco di Ragusa.

Antonello Buscema, Giovanni Venticinque, Guglielmo Rustico e Giuseppe Sulsenti vogliono un risarcimento spese dalla stessa società d’ambito per il danno erariale subito per via del conferimento voluto dall’Ato nella discarica di Motta S. Anastasia che ha imposto costi più alti a carico delle amministrazioni da loro dirette. I quattro amministratori si sono riuniti a Scicli ed hanno dato mandato a due avvocati di procedere contro i liquidatori dell’Ato visto che questi hanno consentito che la discarica ragusana fosse aperta solo per il capoluogo ed i comuni montani mentre la normativa regionale prevede invece che è prioritario innanzitutto il conferimento in una discarica della stessa provincia per tutti i comuni che ne hanno la necessità.

«Comportamento imbarazzante» –dice Nello Dipasquale- Abbiamo già dato e siamo con la coscienza apposto nei confronti di questi comuni, per i quali il nostro spirito di soccorso è stato abbondantemente consumato fino a mettere a repentaglio la salute della discarica di Cava dei Modicani. Non siamo più disposti a sopperire alle carenze economiche ed organizzative degli altri Comuni che, invece, preferiscono spendere quattrini in questioni legali che nel pagamento dei propri debiti».

Il tutto mentre la discarica catanese di Motta S. Anastasia reclama il pagamento delle quote dovute da parte del’Ato ed ha già formalizzato all’ente la chiusura dell’impianto ai camion provenienti dalla provincia di Ragusa dalla prossima settimana con il rischio pattume dietro l’angolo.

IL SINDACO DI RAGUSA NELLO DIPASQUALE: "LA RIVENDICAZIONE E´ SBAGLIATA"
»Mi dispiace che i colleghi della zona di Modica continuano a rivendicare l’accesso nella discarica di Cava dei Modicani. Mi dispiace dover notare che i colleghi hannoi la memoria corta. Ed allora un’operazione di verità appare necessaria utilizzando un verbale che i sindaci di Modica, Scicli e Ispica e l’assessore al ramo di Pozzallo hanno siglato il 22 aprile nella sede dell’Ato». Si esprime così Nello Dipasquale, sindaco di Ragusa, per la vicenda nota dei rifiuti e della polemica tra i sindaci della zona modicana ed il collegio dei liquidatori e tra i quattro sindaci del comprensorio montano e quelli di Ragusa.

»Rinfrescare la memoria fa sempre bene. Si ricorderanno i miei colleghi che a Cava dei Modicani conferivano i rifiuti Scicli e Ispica e si ricorderanno anche che il 22 marzo ho emesso un’ordinanza nella quale si vietava ai comuni che non facevano parte del comprensorio di entrare in discarica dal primo aprile. Si ricorderanno anche che ci sono state tante polemiche e tante prese di posizione e si ricorderanno che il 22 aprile hanno firmato un verbale nel quale c’è scritto che fino al 26 aprile Scicli, Ispica e Pozzallo conferivano a Ragusa e Modica a Vittoria ed a far data dal 27 aprile tutti e quattro i comuni andavano a Mazzarrà Sant’Andrea.

E si ricorderanno che per concessione del sottoscritto l’area di trasferenza è stata fatta a Cava dei Modicani. Il nuovo collegio, presieduto da Fulvio Manno, non ha fatto altro che operare per un risparmio per i miei colleghi trasferendoli da Mazzarrà Sant’Andrea a Motta Sant’Anastasia. Allora se continuano ad avere la memoria corta li invito ad andarsi a leggere quel verbale comeho fatto io. Loro hanno firmato ed io ho revocato l’ordinanza. Mi dispiace tornare sull’argomento ma non possono non aggiungere che se per un periodo lungo Modica e Pozzallo non avessero scaricato a Vittoria, oggi a Pozzo Bollente la discarica sarebbe ancora aperta. Posso assicurare una cosa: Cava dei Modicani non farà la stessa fine».

L´AMAREZZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI RAGUSA TITI´ LA ROSA
Sugli sviluppi della complicata vicenda interviene il presidente del consiglio comunale di Ragusa Titì La Rosa: «Sono fortemente amareggiato per l´azione intrapresa dai sindaci dei comuni del comprensorio sud orientale della provincia che di fatto hanno deciso di adire le vie legali per la mancata autorizzazione al conferimento nella discarica dei Cava dei Modicani.

Ritengo - aggiunge La Rosa - che non sia possibile che comuni lungimiranti e virtuosi, che in tempi non sospetti hanno programmato l´attività in materia di conferimento di rifiuti e tutta la cittadinanza, debbano sobbarcarsi aggravi di spese di altri comuni che non hanno saputo fare altrettanto. A tal fine - conclude il presidente del consiglio - la conferenza dei capigruppo, già convocata per lunedì 15 novembre, alle ore 12, si occuperà anche della problematica e porrà in essere tutte le azioni che saranno ritenute necessarie».

Nella foto un momento della riunione dei sindaci del comprensorio modicano a Scicli