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RAGUSA - 06/11/2010
Attualità - Ragusa: non si rischia di perdere l’ambito riconoscimento di "Patrimonio dell’umanità"

Il commissario Unesco Bondin: "Perforazioni? Tutto Ok"

"Non ho visto finora niente che dà fastidio" Foto Corrierediragusa.it

Ray Bondin (da sx nella foto con il sindaco Nello Dipasquale) gela gli ambientalisti. «Le perforazioni nel territorio ibleo non sono un problema per il mantenimento del riconoscimento Unesco. Noi guardiamo in particolare alla parte storica, monumentale, dell’impianto urbanistico». Il commissario Unesco, delegato per il Sud Est della Sicilia, è intervenuto così in occasione della inaugurazione di palazzo Cosentini ad Ibla sulla questione sollevata nelle settimane scorse da Legambiente sul pericolo della perdita del riconoscimento Unesco a causa dell’insediamento dei pozzi petroliferi nella campagna iblea.

«Non ho visto finora niente che dà fastidio -ha aggiunto Bondin- Nel mio giro, seppur breve nella campagna, non ho notato nessun impatto particolare anche se non conosco nei dettagli la questione delle trivellazioni. Da quel che so,comunque, le trivellazioni sono al di là della fascia protetta e non intaccano l’identità dei centri storici». Legato direttamente alla questione trivellazioni ed al mantenimento dell’identità del territorio è anche il piano paesistico che continua a restare nell’agenda di amministratori locali ed associazioni. Il sovrintendente Alessandro Ferrara ha confermato che le osservazioni al piano devono essere presentate dal 14 di questo mese fino al 24 dicembre.

«Il piano paesistico –sottolinea il sovrintendente- non è cristallizzato. Non potrà essere stravolto ma siamo disponibili ad accogliere suggerimenti e modifiche soprattutto quando si notano palesi incongruenze. Nella sua macrostruttura tuttavia il piano resterà così». Il sovrintendente ha anche smorzato alcuni toni allarmistici da parte di qualche amministratore «Non è vero che un caseggiato rurale può essere realizzato solo da un agricoltore o che bisogna produrre solo determinati prodotti o allevare solo alcune razze bovine».