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RAGUSA - 02/11/2010
Attualità - Ragusa: lodevoli quanto costose le iniziative a favore della popolazione colpita dal terremoto

Ad Haiti aspettano il succo delle arance rosse di Sicilia

L’assessorato regionale all’Agricoltura ha pagato ben 12 milioni e mezzo di euro alle aziende siciliane per risollevarle dalla crisi dello scorso inverno ed al tempo stesso promuovere l’aiuto umanitario a favore della popolazione

E ad Haiti aspettano ancora il succo delle arance rosse di Sicilia. L’assessorato regionale all’Agricoltura ha pagato ben 12 milioni e mezzo di euro alle aziende siciliane per risollevarle dalla crisi dello scorso inverno ed al tempo stesso promuovere l’aiuto umanitario a favore della popolazione di Haiti colpita dal terribile terremoto dello scorso 12 gennaio.

Ottima l’idea sia in termini umanitari sia in termini di promozione e sostegno dell’arancia rossa di Sicilia ma pessima l’organizzazione e soprattutto la distribuzione perché i brik con il succo dell’arancia rossa è rimasto un miraggio per la popolazione haitiana. Tutto comincia quando alla notizia del terremoto ed alla mobilitazione mondiale a favore dell’isola caraibica la Sicilia dal gran cuore pensa di contribuire con uno dei suoi migliori prodotti anche perché proprio a marzo dello scorso anno le aziende agrumicole siciliane sono in profondo rosso(di bilancio).

La Regione redige così un bando per produttori e trasformatori di arance, che prevede l´acquisto di 50 mila tonnellate di prodotto e la trasformazione in succo, una parte del quale da inviare in brik ai terremotati. Le aziende che hanno vinto il bando hanno prodotto i succhi, e sei mesi dopo, ai primi di settembre, e´ cominciata la distribuzione; ma non alla popolazione di Haiti, ma al Banco alimentare. Parte del succo e´ ancora nei frigoriferi, pastorizzato e congelato. Il piano prevede consegne tra 85 e 90 tonnellate a settimana ma finora ne sono state consegnate solo 640 tonnellate in tutto.


Solo a bando fatto e a prodotto finito si è infatti capito che la Protezione civile non era in grado di consegnare il succo surgelato ad Haiti, senza rischiare che il prodotto si guastasse lungo il viaggio. Le due aziende che si sono aggiudicate l’appalto, la Ciprogest di Termini Imerese la Ortogel di Belpasso, hanno acquisito le arance che i produttori avevano conferito in 13 centri di raccolta ed hanno provveduto alla trasformazione. Le clausole del bando prevedevano che le ditte aggiudicatrici della gara ricevessero gratuitamente gli agrumi che la Regione aveva pagato di tasca propria ai produttori, 25 centesimi al chilo invece dei 10 centesimi di mercato. Le stesse aziende dovevano occuparsi di comprare i contenitori provvedere al confezionamento.

Il prodotto, sempre a spese delle ditte di trasformazione, doveva essere consegnato ai centri di smistamento segnalati dall´amministrazione, per poi essere portato ad Haiti, ma in corso d´opera la sua destinazione è cambiata e ad Haiti sono ancora in attesa.