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RAGUSA - 21/10/2010
Attualità - Ragusa: oggetto della querelle la refezione scolastica

Facebook, l´arena dello scontro Dipasquale-Calabrese

Il primo cittadino ha presentato un esposto in procura contro il consigliere

Facebook diventa l´arena dello scontro sulla refezione scolastica, che, ancora oggi, non è decollata, ad un mese dall´apertura delle scuole. La segreteria cittadina del Pd, infatti, arriva a chiedere le dimissioni dell´assessore alla Pubblica istruzione, Elisabetta Marino, "rea" di aver inanellato «l´ennesima brutta figura nella gestione dell´assessorato più delicato di tutti».

Il sindaco Nello Dipasquale, invece, replica presentando un esposto alla Procura contro il capogruppo e segretario cittadino del Pd, Giuseppe Calabrese, che avrebbe fornito sulla vicenda una «versione falsa e calunniosa», per di più esternando la sua ira politica sul popolarissimo social network.

La diatriba, come accennato, ruota attorno al servizio di refezione scolastica. La segreteria del Pd ricorda che l´amministrazione, dopo aver aggiudicato il bando ad un´impresa del settore, ha annullato la gara, ritenendo non congrui i ribassi fatti pervenire dalle due imprese partecipanti, pari rispettivamente al 24,17% ed al 20,20%. Quindi, ha avviato una procedura negoziata per affidare il servizio, seppur per un periodo ristretto, nelle more di fare chiarezza sull´appalto: hanno partecipato le stesse due ditte, offrendo, la prima impresa (quella che aveva perso la gara) un ribasso addirittura del 55%, e l´altra (quella vincitrice) soltanto dello 0,1%.

Ma c´è di più: il consigliere e segretario pieddino Calabrese avrebbe "postato" su Facebook la seguente dichiarazione: «Hanno sospeso la gara, già aggiudicata, solo perché ad aggiudicarsela non è stata la solita ditta, ma un´altra». Una "considerazione", quella di Calabrese ritenuta da Dipasquale falsa e calunniosa, tanto da indurre il primo cittadino a presentare un esposto alla Procura per verificare la sussistenza di eventuali reati.

Il sindaco, in effetti, va oltre, spiegando i motivi dello stop all´affidamento del servizio a seguito dell´appalto: «Alla gara che presentava una base d´asta di oltre 2 milioni e 193 mila euro – sottolinea il sindaco – hanno partecipato il Consorzio nazionale cooperative (Cns), che ha offerto un ribasso del 24,17% e la Stefano sas di Flaccavento che ha offerto un ribasso del 20,20%. Le offerte sono state riscontrate anomale per l´entità del ribasso".