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RAGUSA - 08/10/2010
Attualità - Ragusa: i giovani hanno sperimentato la fatica e la gioia della solidarietà

Il Vescovo Urso ha incontrato i volontari dell´Abruzzo

"L’iniziativa – ha spiegato il Vescovo – nasce dalla volontà di far compiere esperienze di solidarietà concreta ai nostri ragazzi" Foto Corrierediragusa.it

Un padre che incontra i propri figli al ritorno da un viaggio importante che li ha visti crescere e maturare. Un viaggio dove hanno sperimentato la fatica e la gioia della solidarietà. Questo il senso dell’incontro di Mercoledi 6 ottobre nei locali del Vescovado tra il Vescovo, Mons. Paolo Urso, ed i volontari diocesani (nella foto) che nei mesi di luglio e settembre hanno fatto l’esperienza di volontariato in Abruzzo, nei territori di Onna e Paganica, con la Caritas di Ragusa.

«L’iniziativa – ha spiegato il Vescovo – nasce dalla volontà di far compiere esperienze di solidarietà concreta ai nostri ragazzi. Lo scopo era quello di portare conforto in una zona disastrata dal sisma, ma anche di aiutare i ragazzi volontari a crescere e diventare liberi e consapevoli». Lo sguardo limpido dei quattordici volontari allontana ogni dubbio sui luoghi comuni che spesso caratterizzano la visione sulle nuove generazioni.

«I ragazzi – conferma il Vescovo – sono apparentemente senza mete, ma in realtà sanno dimostrare di essere diventati grandi. Ho scelto di incontrarli perché è la Chiesa che li ha mandati in Abruzzo ed è dunque opportuno che io li incontri al loro ritorno per osservare i segni della loro crescita e valutare se ci sono modalità pratiche per proseguire questa collaborazione che ci lega alle terre d’Abruzzo».

Lavori manuali, attività di animazione ed opere per favorire il risorgere dello spirito della comunità. Queste le attività svolte dai volontari. «Un’esperienza fantastica – spiegano durante il colloquio – perché era necessario costruire, oltre alle case, anche luoghi di incontro per persone che si trovano sganciate dalla terra d’origine e, talvolta, dal proprio nucleo familiare. Abbiamo cercato di fungere da punto di incontro per loro». Ottimo il riscontro ottenuto. «Le persone dei vari luoghi – confermano i ragazzi – ci hanno chiesto speso di restare ancora con loro. Come spesso accade nelle azioni di volontariato, è stato più ciò che abbiamo ottenuto rispetto a quel che abbiamo dato».