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RAGUSA - 24/09/2010
Attualità - Ragusa: i liquidatori Manno, Campo e Sulsenti cercano soldi per far quadrare i conti

Ato: ipotesi ingiunzione nei confronti dei morosi cronici

L’Ambito deve ricevere decine di milioni di euro e non è escluso che possa chiedere al Tribunale di bloccare parte dei finanziamenti dello Stato e della Regione in arrivo per i primi di ottobre
Foto CorrierediRagusa.it

Per l’Ato i comuni della provincia si possono dividere in virtuosi, quasi normali e morosi cronici. Tanto che i liquidatori dell’Ambito, non sapendo più a quale santo votarsi per farli pagare, potrebbero prendere in considerazione un’ipotesi decreto ingiuntivo nei confronti degli irriducibili.

Stanno per arrivare, infatti, i contributi dallo Stato e dalla Regione e l’Ato penserebbe, prima che i sindaci ci mettano le mani sopra, di insinuarsi facendo istanza al Tribunale per bloccare le somme o una parte di esse al fine di recuperare crediti pregressi. Una decisione estrema giustificata dal fatto che in tutto questo tempo non c’è stata alcuna apertura da parte dei comuni con morosità persistente. Ma perché ciò avvenga, occorre che ci sia un giudice del Tribunale tanto spregiudicato da pignorare le somme da destinare all’Ato. E qui l’ipotesi diventa utopistica.

Nella lista noir, Modica è il comune capofila seguito da Pozzallo e Comiso. Buscema, Sulsenti, Alfano. L’arco costituzionale al completo: Pd, Mpa e Pdl, quest’ultimo non si sa se filliano, leontiniano o pidiellino siciliano, comunque centrodestra.

I quasi normali sono Scicli, che diventerebbe virtuoso se Modica gli conferisse i 6,6 milioni di euro che gli deve dare mettendo Giovanni Venticinque nelle condizioni di versare all’Ato i 3,3 milioni di debiti; e Acate, dove il buon Giovanni Caruso cerca di onorare gli impegni con l’Ato tenendo presente che lo smaltimento dei rifiuti è cosa seria.

Nell’ultima lista, quella dei comuni pagatori o quasi, Ispica vanta il record del primo posto. E’ in pareggio, all’Ato ha dato tutto. Così come il comune di Ragusa, seguito da Vittoria, Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo e Santa Croce Camerina.

Fra le cose buone dell’Ato, la messa in sicurezza della discarica di Pozzo Bollente a Vittoria. Sono cominciati i lavori in 2 e 3 vasche, propedeutici per dare il via anche alla quarta vasca. Questo sosteneva uno dei tre liquidatori dell’Ato Giuseppe Sulsenti (nella foto) mentre parlava in disparte con un dirigente da buon conoscitore della vicenda rifiuti.

Non solo Vittoria, anche a Scicli sta per partire la messa in sicurezza della discarica per un importo di 950 mila euro. La gara sarà avviata in settimana, con possibilità di riaprire la discarica per altri 6 mesi. Ragusa non è da meno, sembrerebbe tutto in regola tanto che è stato concordato con la ditta Costanzo anche il servizio notturno. Sarebbero pronti anche i bandi per la raccolta differenziata, ma di questo cercheremo di saperne di più appresso.