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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 917
RAGUSA - 18/09/2010
Attualità - Ragusa: il neo soprintendente Ferrara ci ha "ripensato"

Dietrofront sulle trivellazioni di contrada Tresauro

La non completa documentazione presentata dall’Eni a corredo del progetto è il motivo ufficiale che ha indotto la presidenza della Regione a chiedere al sovrintendente di fare un passo indietro

Marcia indietro sulle trivellazioni di contrada Tresauro. Ordini superiori hanno indotto il sovrintendente Alessandro Ferrara a sospendere il provvedimento che autorizzava fino a ieri le trivellazioni. La non completa documentazione presentata dall’Eni a corredo del progetto è il motivo ufficiale che ha indotto la presidenza della Regione a chiedere al sovrintendente di fare un passo indietro in attesa di approfondimenti.

Le pressioni di Palermo su Ragusa hanno creato malumori ed una vera e propria sollevazione nei sindacati che temono ora il licenziamento di 39 operai del pozzo Tresauro ma soprattutto il ripensamento dell’Eni sul piano globale di interventi in provincia di Ragusa che avrebbe portato investimenti per svariati milioni di euro e l’occupazione di almeno cento persone. Sulla vicenda Tresauro hanno preso posizione sia il vicesindaco di Ragusa , Giovanni Consentini, sia il sindaco Nello Dipasquale , che condannato l’ingerenza e l’intromissione nella gestione del territorio.

I due amministratori ragusani rilevano la compatibilità delle trivellazioni con il piano paesistico, così come aveva certificato il sovrintendente, ed il ripetersi di influenze esterne alla provincia. I sindacati da parte loro chiedono al prefetto un incontro al massimo livello per affrontare la questione, i lavoratori sono pronti a protestare in modo eclatante ma sono i parlamentari a fare sentire la propria voce in un momento delicato, anche in proiezione futura, della vita della provincia.