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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 867
RAGUSA - 14/09/2010
Attualità - Ragusa: si ritorna tra i banchi anche in Sicilia

Scuola, il ministro Gelmini fa rimpiangere i vecchi tempi

La riforma introduce la creazione dei nuovi licei ed una semplificazione degli indirizzi tecnici e professionali Foto Corrierediragusa.it

Riforma e tagli; è questo il motivo conduttore dell’anno scolastico che ufficialmente prende il via oggi in Sicilia anche se molti istituti hanno anticipato di qualche giorno l´apertura. L´assessore regionale alla P.I. Mario Centorrino, sarà domani in un istituto a Gela e poi a Catania per portare il saluto del governo.

La riforma Gelmini introduce la creazione dei nuovi licei ed una semplificazione dell’istruzione tecnica e professionale. Diminuiscono le ore di lezione perché nelle intenzioni del ministro si deve privilegiare la qualità.

Sui banchi delle scuole siciliane ci sono 793.646 studenti, ma non tutti arriveranno fino alla fine per via di abbandoni e rinunce, una delle piaghe della scuola italiana e meridionale in particolare. Secondo i dati dell’ufficio scolastico regionale 115.848 sono gli alunni iscritti alla scuola dell’infanzia, con 8.665 maestri.

Alla primaria 248.883 ragazzi con 18.557 docenti; 174.451 sono gli studenti medi con 14.597 professori mentre alle superiori ci sono 20.240 docenti per 254.454 studenti. Tra gli istituti più gettonati restano i tecnici, seguiti dai professionali. Lo scientifico guida invece la classifica delle preferenze tra i licei. I numeri dicono anche che in Sicilia ci sono 3.329 docenti in meno e 1.740 unità di personale tecnico, amministrativo e collaboratori in meno.

Solo un migliaio di posti sarà assorbito dai pensionamenti per cui resta consistente la sforbiciata al personale della scuola operata non solo con l’introduzione della riforma delle superiori ma anche, se non soprattutto dalla revisione al rialzo di tutti i parametri tra personale scolastico e studenti. L’effetto più diretto è l’aumento del numero di studenti per classe, la diminuzione di personale nelle segreterie con ripercussioni sulla qualità dell’offerta educativa e sul servizio offerto alle famiglie ed all’utenza in genere. Per risparmiare il ministero ha anche dato il via alle reggenze delle scuole; un dirigente scolastico infatti svolgerà il proprio servizio presso un secondo istituto vista la mancanza di personale.

In Italia mille 500 scuole si trovano in queste condizione; in provincia di Ragusa quindici in tutto. La nostra provincia non sfugge ai tagli ed anzi insieme a Caltanissetta è quella dove l’incidenza è maggiore. Ci sono 200 cattedre in meno e 120 posti di personale Ata. La rabbia dei precari ragusani è arrivata fino a Messina e l’anno si annuncia turbolento per il malessere che pervade il mondo della scuola. Una prima manifestazione del coordinamento nazionale degli studenti è stata annunciata per l’otto di ottobre.

Non mancano in provincia le situazioni critiche dal punto di vista logistico soprattutto a Ragusa, Modica e Vittoria dove mancano aule e locali idonei ad accogliere la popolazione scolastiche. Nella scuola dell’obbligo a Ragusa ci sono un paio di scuole nuove; tra queste la materna del circolo didattico Palazzelle.

La novità in provincia è rappresentata dall’avvio del liceo musicale all’istituto Verga di Modica. Il liceo musicale è uno dei quaranta in Italia introdotti con la riforma Gelmini ed il secondo in Sicilia dopo Palermo. Il numero degli studenti è chiuso e solo 24 sono i frequentanti provenienti da tutta la provincia ed anche dal siracusano. Si terranno lezioni di pianoforte, flauto, violino, tromba percussioni per dodici ore a seconda dello strumento scelto dall’allievo e venti tra materie generaliste e di indirizzo.

PARTENZA IN SORDINA PER LA SCUOLA MODICANA
Partenza in sordina per la scuola modicana. Solo l’istituto comprensivo «Carlo Amore» di Frigintini e le classi del triennio dell’istituto Alberghiero Principi Grimaldi hanno avviato le lezioni mentre oggi è il turno della Media Ciaceri e della elementare di Piano Gesù. Questo inizio morbido ha consentito di garantire servizi delicati come il trasporto degli alunni.

Tre delle sei scuole superiori della città, Campailla, Galilei e Principi Grimaldi sono stati affidati a reggenza per mancanza di dirigenti scolastici mentre alla scuola di primo grado la Amore condivide il dirigente con la Giovanni 23mo. Dal puto di vista logistico si annunciano disagi per gli alunni della materna di S. Elena. Il plesso scolastico, inaugurato appena lo scorso anno, non può accogliere i settanta iscritti e trenta di questi dovranno necessariamente traslocare in un edificio che l’amministrazione prenderà in affitto nella zona.

Insufficienza di aule anche alla media Ciaceri nel centro storico e soprattutto pesa l’inagibilità della palestra che costringerà gli studenti a recarsi presso strutture di altri istituti vicini. L’assessore alla Pubblica Istruzione, Antonio Calabrese, annuncia che il bando per la refezione è pronto per la gara e dal mese di ottobre il servizio sarà avviato grazie anche al ripristino della funzionalità delle cucine comunali dotate di nuovi macchinari. Il servizio costerà al comune sei mila euro al mese e le famiglie pagheranno il ticket anche se le fasce dell’esenzione sono state ampliate rispetto allo scorso anno.

Il servizio trasporto alunni per gli studenti dell’obbligo sarà pure a pagamento e l’amministrazione garantisce quindici linee. Sulla regolarità del servizio pesa tuttavia lo sciopero indetto proprio per giovedì dalle organizzazioni sindacali. Per la scuola superiore l’anno scolastico si apre con l’irrisolto problema del recupero funzionale del terzo piano del palazzo degli studi. L’accordo tra comune e provincia per il passaggio di proprietà ma soprattutto per sostenere il costo ella ristrutturazione non è stato ancora definito. La discussione va vanti da anni ed è ferma alla opportunità di un intervento di recupero dell’immobile per ospitarvi le classi del liceo Campailla sia per il corso classico sia per l’artistico.